martedì 15 maggio 2018

Offerta Centri estivi alle famiglie Alpignanesi - Ancora nulla


Il 26 Aprile è stata deliberata la predisposizione di un avviso pubblico per la concessione gratuita di locali comunali (plessi scolastici Borello e Matteotti), per l'organizzazione e gestione dei centri estivi. Il Comune interverrà a favore delle famiglie attraverso l'assegnazione di un contributo settimanale, in relazione alle fasce ISEE, garantendo un apporto economico complessivo di € 16.000,00. Iniziativa lodevole a favore delle famiglie Alpignanesi, che con la chiusura delle scuole, sono costrette a rivolgersi a strutture, siano esse private o comunali, per lasciare i propri figli durante la giornata lavorativa.
Apprezziamo dunque l'iniziativa portata avanti dall'Amministrazione, purtroppo restiamo perplessi sulla tempistica.


Molte famiglie Alpignanesi, che in questo periodo ci hanno contattato, non avendo trovato nulla in merito ad iscrizioni a centri estivi comunali, si sono ovviamente rivolte a strutture di Comuni limitrofi, considerando anche che a breve (meno di un mese) le scuole chiuderanno lasciando spazio alle vacanze estive.

Inoltre, così come si apprende da un articolo di "24Ovest.it", già dalla fine della scorsa estate il Comune si era attivato portando avanti uno studio di fattibilità.
Deliberare la predisposizione di un avviso pubblico quando mancava poco più di un mese alla chiusura delle scuole, a nostro parere, è stato un errore perché fatto con grande ritardo.

Molti Comuni, già lo scorso marzo avevano avviato delle "manifestazione d'interesse", arrivando in tempo per le iscrizioni ai centri estivi.

Questo ritardo da un lato potrebbe comportare la scarsa adesione delle famiglie ai centri estivi comunali Alpignanesi, proprio per le ragioni citate poc'anzi, dall'altra c'è il rischio reale che nessuno si presenti all'avviso pubblico.

C'è anche perplessità sui privati, che non potranno usufruire di locali pubblici dati in concessione gratuita, ma potranno diventare centri estivi convenzionati con il Comune.
Per i centri estivi di questa tipologia, non ci sarà l'obbligo di rispettare il vincolo dei 70 euro settimanali (così come indicato nella delibera n°76/2018); quest'ultimi, normalmente hanno costi più elevati, dunque difficilmente chi ha una Certificazione ISEE al di sotto dei 14.000 euro potrà permettersi di iscrivere i propri figli in queste strutture.
La verità è che alla fine potrebbero essere davvero in pochi se non addirittura nessuno ad usufruire del contributo comunale, penalizzando le famiglie con fascia ISEE più debole (come già successo l'anno scorso per l'Asilo nido "Don Minzoni").



Restiamo dell'idea che queste iniziative, se pure apprezzabili, si potevano, anzi, si dovevano avviare mesi fa, per consentire alle famiglie di organizzarsi restando nel proprio Comune di appartenenza e usufruendo anche del contributo comunale.
Invece ad oggi, l'unica cosa certa è la "predisposizione di un avviso pubblico". Nient'altro.

A tutto questo si aggiunge l'incertezza per l'asilo nido "Don Minzoni", perché al momento non è stato riproposto un nuovo bando per la gestione della struttura, generando timori per il futuro dell'asilo e malcontento tra le famiglie Alpignanesi che in esso hanno trovato un luogo sereno ed educativo dove lasciare i propri bambini.



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