mercoledì 7 febbraio 2018

Il Sindaco avrebbe dovuto rispondere entro 30 (trenta) giorni, forse anche prima


Il 18/12/2017, come gruppo consiliare di opposizione, abbiamo inviato al Sindaco una "Interrogazione Urgente con risposta scritta" in cui domandavamo quando ed in quale circostanza fosse venuto a conoscenza del procedimento penale a carico del Dott. Pirrazzo e se fosse stato lui stesso coinvolto nelle indagini.
Due semplici domande alle quali, in base all'articolo 15, comma 5 del Regolamento Comunale, il Sindaco avrebbe dovuto rispondere entro 30 (trenta) giorni. Ad oggi siamo ancora in attesa di una riposta.


Estratto dal Regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento del Consiglio Comunale di Alpignano

Il giorno della pubblicazione sul nostro blog, fummo contattati dal Sindaco che minacciò di querelarci per avere diffuso l’oggetto dell’interrogazione.
Querele poi confermate da Andrea Oliva nell'ultimo Consiglio comunale avvenuto in data 28/12/2017.


Non vogliamo riprendere la discussione sull’Etica di Andrea Oliva, poiché i suoi consiglieri l’hanno riconfermato come Sindaco nonostante la Mozione di sfiducia presentata da tutti i consiglieri di opposizione

Però è di questi giorni la notizia ufficiale che Andrea Oliva fu sentito per ben due volte dalla procura: il 16 febbraio 2012 e il 25 maggio 2012, prima e dopo l’interrogatorio degli imputati.

Dunque, da quello che si evince, le nostre domande erano pertinenti alla vicenda.


Domandare se è stato “coinvolto” nelle indagini, non era un atto d’accusa.
Essere ascoltato come “testimone” in qualità di tecnico che, con la sua società, lavorava da diversi anni per il Comune di Brandizzo, non è in un certo qual senso un coinvolgimento nelle indagini?

Andrea Oliva avrebbe potuto rispondere alla nostra interrogazione scrivendo semplicemente che <<l'argomento non è rilevante alle dinamiche alpignanesi>>.
L'avremmo capito.
Invece alle risposte ha preferito le querele, ignorando la nostra interrogazione!
Lo riteniamo un atto gravissimo.
Forse pensava di intimorirci o più semplicemente, sperava di zittirci.

Non ha più importanza, per noi la questione si chiude qui, non abbiamo intenzione di andare oltre.
Quello che ci preme davvero è continuare a lavorare per il bene di Alpignano.
Vogliamo onorare con proposte concrete la fiducia che in noi è stata riposta da tanti Alpignanesi.

Resta comunque la delusione, l'amarezza per una vicenda che poteva e doveva essere gestita, dai diretti interessati, in modo differente.
Bastava solo un po' più di onestà intellettuale e forse tutti, cittadini e consiglieri di opposizione, avrebbero compreso.

Restiamo comunque a disposizione di Sindaco e Giunta qualora ci fosse la reale volontà di renderci parte attiva di quel cambiamento che Alpignano reclama, a gran voce, da tempo.


"È pericoloso avere ragione in questioni su cui le autorità costituite hanno torto"      (Voltaire)








8 commenti:

  1. Punto 1: in caso di querela non vige il regolamento interno, ma bensì quello dettato dalle leggi, per cui la risposta avverrà tramite QUEI canali. Punto 2: essere sentiti (e non interrogati come erroneamente viene scritto) fa' parte del procedimento. Chiunque sia il fornitore di beni e/o servizi, e di qualunque natura sia la causa, viene SEMPRE ascoltato dalla magistratura. Dunque è prassi normale e naturale della legislatura, per cui erroneo chiamarlo coinvolgimento delle indagini ( termini che indicano ben altre funzioni). Punto 3: "l'argomento non è rilevante alle dinamiche alpignanesi" ergo, lo era ancor meno l'interrogazione. In tal senso si poteva chiedere ad un qualunque avvocato e tale punto sarebbe stato chiarito a priori. Punto 4: è altresì pericoloso essere incoscienti ( in riferimento alla frase di Voltaire)

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    1. Premetto che non mi interessa prendere le parti di nessuno, ma dà elettore vorrei solo poter esprimere il mio pensiero senza per questo venir tacciato di simpatie per questo o per quel partito.
      Se i 5 stelle sono stati un po' "ingenui" nella scrittura della interrogazione, dove bastava eliminare la parola "coinvolto", penso che il Sindaco sia stato altrettanto poco attento nella scelta dei suoi collaboratori.
      Se non si voleva cotanta "pubblicità", bastava evitare la candidatura di persone coinvolte in fatti che nulla avevano a che vedere con Alpignano.
      Purtroppo ora, grazie alle scelte di altri, anche il nostro Comune è stato chiamato in causa.
      Se poi si considera che il Sindaco sapeva,ancor prima della sua nomina a primo cittadino, che l'ex assessore nonché ex capo della Polizia municipale di Brandizzo era stato già condannato in primo grado e che, inoltre, la ditta informatica del Signor Oliva lavorava per il medesimo comune, diciamo che la scelta di avvalersi della collaborazione del Dottor Pirrazzo è stata un po' infelice.
      Mi domando anche se, querelare i consiglieri comunali di opposizione per aver fatto delle domande, perché è di questo che si tratta, poiché quella presentata a tutti gli effetti era una "interrogazione" e non un atto di accusa,sia stata la strada migliore. Penso che qualsiasi avvocato sia in grado di dimostrarlo, ma non spetta a ma dirlo.
      Non so se ci sono altre persone denunciate dal Sindaco, ma rispondere con una querela ad una interrogazione, fa venire alla mente strani ricordi, dove chi detiene il potere si traveste da "Dio" mettendosi al di sopra di tutto e di tutti.
      Spero che questa storia si concluda quanto prima e che il primo cittadino, tornando da Marte, porti a termine il suo mandato rispettando parte del programma elettorale.
      Grazie per avermi concesso questo spazio.

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    2. Caro Anonimo Difensore Sicuro, i nostri consiglieri hanno uno strumento sacrosanto che si chiama "interrogazione" ( nel linguaggio polit., richiesta di informazioni o di chiarimenti sull’attività della pubblica amministrazione), se ne faccia una ragione, oltre a non intimorire nessuno.

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  2. Purtroppo quando si ricopre una carica pubblica e' consigliabile, almeno conoscere la lingua italiana in tutte le sue sfumature. Solo cosi' si evitano le denunce, con l'unica colpa di non essere in grado di esprimersi.

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    1. Stia sereno, conosciamo la lingua italiana, le sfumature le lasciamo a lei.

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  3. La parola "coinvolto" e' stata prontamente passata ai giornali, questo a mio parere e' stato l'errore piu' grave, altrimenti poteva essere gestito privatamente fra i soggetti coinvolti e credo sarebbe morto li.
    Ma la mano sulla tastiera e' piu' veloce della testa.

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    1. Ancora una cosa in merito alla questione. Pensiamo non sia più il caso di doverci confrontare con la "qualunque". Nell'interrogazione, il significato dato alla parola "coinvolto" è stato frainteso. Abbiamo agito in buona fede.
      In ogni caso, accetteremo le conseguenze serenamente qualora dovessero essercene. Ma fino ad allora non abbiamo più intenzione di doverci giustificare con coloro che non hanno nemmeno il coraggio di firmarsi.
      Resta sempre valido il detto "leoni da tastiera".
      E con questo la salutiamo.
      Buona serata.

      A nome di tutti gli Attivisti.

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  4. Non facciamo comunicati ai giornali, pubblichiamo le nostre iniziative su questo blog e sui social, poi di conseguenza i giornali riprendono quello da noi scritto oppure ci contattano.

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