sabato 30 dicembre 2017

Consiglio Comunale del 28 Dicembre 2017 - Mozione di sfiducia


Nella serata del 28 Dicembre 2017, si è tenuto il Consiglio Comunale straordinario per discutere sulla mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni nei confronti del Sindaco Andrea Oliva e della sua Giunta, ai sensi dell'art.39 del vigente Statuto Comunale e dell'art.52 del D.LGS. 267/2000.

Prima di entrare nel merito della seduta consiliare, ci preme fare alcune considerazioni.


Spesso come forza di opposizione siamo stati criticati per le nostre scelte. In alcuni casi anche "accusati" di essere troppo vicini a questa Amministrazione, in altri, troppo vicini alle opposizioni, che rappresentano per molti la "vecchia sinistra alpignanese".
Noi siamo semplicemente il Movimento 5 Stelle di Alpignano, non appoggiamo i così detti partiti di sinistra o di destra. 
Portiamo avanti le idee, siano esse proposte dalla minoranza o dalla maggioranza, non fa alcuna distinzione, perché se le proposte sono utili al miglioramento di questo Comune, la provenienza non ha importanza.
Infatti sono molte le volte in cui abbiamo votato favorevolmente alle iniziative della Giunta.
Questo a dimostrazione che le "guerre" tra partiti non ci appartengono.
L'aver appoggiato la mozione di sfiducia portata avanti insieme ad Alpignano Democratica e MDP Articolo 1, non fa di noi necessariamente loro "alleati".
Avremmo potuto presentarne una nostra, ma cosa sarebbe cambiato?
Nulla, come gruppo politico abbiamo fatto la scelta che a noi sembrava più corretta e in linea con i nostri principi, perché abbiamo ritenuto giuste le motivazioni della mozione di sfiducia e le abbiamo condivise.
Ma è evidente che le nostre azioni non piacciono alla maggioranza o forse sarebbe meglio dire che ultimamente si è perso il "diritto di critica", se è vero che ogni decisione presa dalla Giunta non può e non deve essere "contestata" ma più semplicemente, condivisa.
Perché il ruolo di chi siede in minoranza è anche quello di vigilare sull'operato di chi amministra, di dare suggerimenti e aiuti, se necessario, nell'interesse della collettività.
Far parte delle opposizioni non ti consente di avere potere decisionale e comporta una inevitabile limitazione nella incisività delle proprie azioni. Tutto ciò però non può giustificare un atteggiamento passivo delle minoranze.
Purtroppo è quello che Giunta e consiglieri di maggioranza vorrebbero, un'opposizione silenziosa che mai mette in dubbio il lavoro da loro svolto; una maggioranza che si è arrogata il diritto di dirci come fare opposizione. 
E ancora, una maggioranza che delle passate amministrazioni Alpignanesi di sinistra, non trova nulla di buono nel lavoro da loro svolto, possibile?
Possibile che la presunzione sia talmente grande da far pensare che qualsiasi scelta da loro fatta in questo primo anno e mezzo sia comunque superiore a quasi 70 anni di passate amministrazioni?
Come M5S Alpignano, molte sono state le nostre contestazioni, ma mai abbiamo pensato che per questo Comune non fossero stato fatte cose buone. 

Dopo questa piccola premessa, torniamo a parlare del Consiglio Comunale
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Queste le parole del consigliere Cosimo Di Maggio durante la seduta consiliare:


"Questa sera siamo qui a dibattere la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Andrea Oliva per aver ammesso lui stesso di essere a conoscenza della condanna in primo grado dell’ex Assessore Pirrazzo, così come dichiarato nell'intervista su Cintura Ovest uscita in data 29/11/2017.
Ma facciamo un piccolo passo indietro.
In data 2 Novembre, durante la seduta pubblica del consiglio comunale, il Dott. Massimiliano Pirrazzo annunciava le proprie dimissioni dalla carica di Assessore comunale con deleghe al commercio, agricoltura, attività produttive, polizia municipale e protezione civile. Alla base della decisione, un atto ufficiale dell’Anac che POTEVA rendere incompatibile il suo ruolo di Comandante della polizia Municipale di Brandizzo con quello di Assessore.

In quell’occasione, domandai al Dott. Pirrazzo il PERCHE’ delle sue dimissioni, dato che la delibera non CHIARIVA con esattezza se la posizione di funzionario, con quella di Assessore ad Alpignano fosse motivo di incompatibilità. La sua risposta fu << per Etica e per non arrecare danni alla giunta>>.

Purtroppo nel tardo pomeriggio del 28 Novembre, passate 3 settimane dalle sue dimissioni, mentre era in corso il Consiglio comunale qui ad Alpignano, con stupore e incredulità, abbiamo appreso dai giornali della condanna in secondo grado dell’ex assessore Dott. Pirrazzo a due anni di reclusione con la condizionale per aver falsificato il cartellino degli orari e un ordine di servizio, per fornire un alibi al suo Vice, denunciato nel 2007 dall’ex fidanzata di aggressione e minacce.

Non vogliamo entrare nel merito della condanna in secondo grado dell’ormai ex Capo della polizia Municipale di Brandizzo, perché questo non ci compete. Saranno i giudici a decidere se confermare o annullare la sentenza. A noi preme sapere dov’era l’Etica quando fu candidato Pirrazzo nella lista di AS, dov’era l’Etica quando si è deciso di tenere nascosto il procedimento penale del candidato Pirrazzo AL GRUPPO POLITICO E AGLI ELETTORI. Dovera l’Etica quando il Sindaco lo scelse tra i suoi assessori.

In un periodo storico dove l’astensionismo è il denominatore comune di qualsiasi elezione, dove noi politici abbiamo il difficile compito di riavvicinare i cittadini alla politica, non è più accettabile commettere errori così gravi. Avvalersi della collaborazione di una persona già condannata in primo grado, per i motivi citati e ancora nominarlo Assessore con delega alla Polizia Municipale?

Ma al di là di quelle che sarebbero state le nostre scelte, che per ovvi motivi non ci trova d’accordo con le vostre, non è possibile pensare che un simile episodio non avesse ricadute sull’attuale amministrazione.
Era prevedibile immaginare il clamore mediatico che questa notizia avrebbe suscitato sia tra le opposizioni che tra i cittadini. Come pure le parole del Sindaco rilasciate il giorno dopo la condanna in secondo grado.

E NON è responsabilità delle opposizioni aver messo il Dott. Pirrazzo alla “gogna mediatica”.
La responsabilità è solo di chi, PUR SAPENDO, ha preferito andare avanti per la propria strada, senza pensare alle possibili ricadute sul proprio progetto politico, sulla stabilità della propria Maggioranza e inevitabilmente sulla Città.

A tutto questo vorremmo aggiungere che la nostra decisione di partecipare alla mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Oliva, nasce da molto lontano, perché non è il singolo episodio che se pur grave, ci ha spinto a proseguire in questa direzione, ma sono anche le bugie in merito al ricorso al TAR delle farmacie comunali Torino oppure l’aver eliminato un pezzo alla volta, per poi ricostruirle a immagine e somiglianza del “Laboratorio delle idee”, le varie associazioni presenti sul territorio e ancora, la riduzione del contributo comunale che ha comportato un aumento considerevole delle tariffe dell’asilo Don Minzoni, colpendo in primis le famiglie con ISEE più basso.
Senza dimenticare la scuola Rodari, ancora chiusa e la scuola Gramsci che doveva essere riaperta subito, senza dover ricorrere all'accensione di alcun mutuo, così come da voi dichiarato in campagna elettorale.

Con queste motivazioni chiediamo le dimissioni del Sindaco Andrea Oliva, ricordandogli anche che le “querele” non ci fermeranno, che continueremo a svolgere il nostro lavoro senza timore, così come richiesto da tutti quei cittadini alpignanesi che in noi hanno creduto alle passate elezioni".

Cosimo Di Maggio
Capogruppo M5S Alpignano
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Durante la serata molti sono stati gli interventi sia tra le opposizioni che tra i consiglieri di maggioranza, questi ultimi volti a rafforzare la fiducia nei confronti del Sindaco Andrea Oliva.

Anche il Consigliere Michele Coppola è intervenuto nella discussione citando tra le ragioni della mozione di sfiducia, la delusione che ha travolto i commercianti con iniziative che non hanno tenuto conto delle loro esigenze.
Vedi il Mercatino di Natale tenutosi l'8 Dicembre o quello decisamente più riuscito (Natale con gli ambulanti di Forte dei Marmi) ma che ha completamente escluso dalla manifestazione, i commercianti locali.
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La serata Consigliare si è conclusa con la fiducia riconfermata al Sindaco Andrea Oliva, così com'era prevedibile, grazie ai voti di una maggioranza unita nel difendere le azioni del primo cittadino, che prima della votazione della Mozione, rivolgendosi ai presenti, ha ammesso di aver commesso uno sbaglio.

Apprezziamo questo suo "mea culpa" e ci auguriamo che le tanto decantate parole di "trasparenza" e "comunicazione", vengano finalmente rispettate.

Per quanto ci riguarda, continueremo a fare il nostro lavoro, collaborando con tutti, senza distinzioni di parte, cercando di portare avanti il nostro programma elettorale, anche se non sarà semplice. 

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