lunedì 4 dicembre 2017

Trasparenza, comunicazione ed Etica. (Dott. Pirrazzo)


In data 2 Novembre, durante la seduta pubblica del consiglio comunale, il Dott. Massimiliano Pirrazzo annunciava le proprie dimissioni dalla carica di Assessore comunale con deleghe al commercio, agricoltura, attività produttive, polizia municipale e protezione civile. Alla base della decisione un atto ufficiale dell’Anac che poteva rendere incompatibile il suo ruolo di Comandante della polizia Municipale di Brandizzo con quello di assessore (ad oggi non è motivo di dimissioni, la sua è stata una scelta personale e di “Etica”) .
Al termine del suo accorato discorso molti sono stati i messaggi di stima nei suoi confronti, dalle opposizioni alla maggioranza; il nostro Capogruppo Cosimo Di Maggio, intervenendo nella discussione perché perplesso da queste inaspettate dimissioni, chiese all’allora Assessore Dott. Pirrazzo le motivazioni, dato che la delibera non chiariva se la posizione di funzionario con quella di Assessore ad Alpignano fosse motivo di incompatibilità.
Il Dott. Pirrazzo rispose che lasciava per ragioni di “etica” e per non creare eventuali problemi alla Giunta, ribadendo che non avrebbe abbandonato il ruolo di attivista del gruppo, costituito dalle liste civiche di “SiAmo Alpignano” e ”Alpignano Sicura”.
Purtroppo nel tardo pomeriggio del 28 Novembre, mentre era in corso il Consiglio comunale, con stupore e incredulità, si è appreso dai giornali della condanna in secondo grado dell’ex assessore Dott. Pirrazzo a due anni di reclusione con la condizionale per aver falsificato il cartellino degli orari e un ordine di servizio per coprire il suo vice Claudio Gaeta. Falsificazione servita come alibi a Gaeta, che nel 2007 era stato denunciato dall’ex fidanzata di aggressione e minacce.
Una triste storia che vede come vittima ancora una volta una donna.
E pensare che solamente sabato 25 Novembre l’amministrazione comunale di Alpignano aveva detto “NO” alla violenza sulle donne, grazie a un progetto condotto da Maria Luigia d’Abbene, Assessora alle pari opportunità. Per l’ennesima volta la futile retorica su questa piaga sociale stride di fronte ai fatti che ci troviamo ad apprendere.
Prontamente sono arrivate le dichiarazioni della maggioranza, sorpresi e dispiaciuti dei fatti appresi.
Non sarebbe stata meglio una presa di posizione differente? Una condanna “senza se e senza ma” e non semplicemente <<Non spetta a noi esprimere giudizi in merito e lasciamo il compito alle autorità preposte al completo corso della giustizia>>, poiché questa è una vicenda che parte da lontano e vede la conferma alla condanna di primo grado da parte del giudice.
Sorprende ancora di più leggere che il Sindaco sapeva <<...perché nel momento in cui una persona si candida deve produrre della documentazione relativamente ai propri carichi pendenti...per cui IO ERO A CONOSCENZA di questo iter processuale.>>
Queste parole a nostro avviso sono gravissime, perché se la vicenda fosse accaduta durante il mandato da Assessore, avremmo aspettato ad esaminare le carte e solo allora, fatto le nostre rimostranze.Invece il Sindaco Andrea Oliva ha preferito non comunicare con i cittadini e soprattutto con i suoi elettori, perché <<la professionalità del Dott. Pirrazzo e l’esperienza acquisita nel corso degli anni erano sicuramente di grande vantaggio al nostro programma e al nostro progetto>>.
Un Comandante della polizia Municipale accusato di aver falsificato documenti per aiutare un collega denunciato di “violenza” ai danni dell’ex fidanzata, quale ruolo di responsabilità può ricoprire?


Sappiamo di pensarla diversamente su alcune scelte politiche, ma sulla violenza contro le donne pensavamo di essere sulla stessa linea. E invece no. Abbiamo accolto con soddisfazione l’apertura dello “Sportello di ascolto del Centro Donna”, abbiamo partecipato sabato scorso alla marcia contro la violenza sulle donne; poi martedì scopriamo che avete accettato con disinvoltura un assessore che copre un collega accusato di violenza su una donna e questo perché, citando le parole del sindaco “Aveva una buona esperienza professionale”.

Purtroppo la retorica sulla violenza contro il genere femminile e le solite passerelle istituzionali cominciano a perdere la loro credibilità, tanto è vero che i femminicidi e le aggressioni non sono assolutamente in diminuzione e questi sconcertanti eventi non fanno altro che ricordarcelo.
Le parole “trasparenza” e “comunicazione” gridate in campagna elettorale dall’attuale maggioranza stridono un po’ alla luce di quanto accaduto; cominciano ad essere troppe le cose taciute e nascoste da questa amministrazione, c'è bisogno in primis di esempi di sincerità, onestà, dove prima delle qualità professionali vi siano grandi valori umani.

E’ di questi giorni infatti la conferma del ricorso al TAR Piemonte presentato da Farmacie Comunali Torino spa contro il comune di Alpignano, un’altra questione omessa dal Sindaco senza ancora capire perchè!


Quanto accaduto obbliga noi tutti ad una attenta riflessione.
Attendiamo l’esito del ricorso in Cassazione così come annunciato sui giornali dall’avvocato del Dott. Pirrazzo, ma intanto la fiducia nel Sindaco e nella sua Giunta da parte di tutti i gruppi politici di minoranza comincia a vacillare, mettendo seriamente a rischio il programma della maggioranza e danneggiando gravemente tutta la cittadinanza.

“Basta una sola menzogna perché il dubbio travolga tutta una vita.” (Cit. Pier Vittorio Tondelli)

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