venerdì 10 novembre 2017

Consiglio Comunale del 2 Novembre 2017 - Resoconto




Convocazione consiglio comunale O.d.G

Nell’ultimo consiglio comunale del 2 Novembre in O.d.G. c’erano due argomenti di rilievo da votare:

il punto 4 - Programma triennale dei lavori pubblici 2017-2019 ed elenco annuale dei lavori 2017 - 1^ modifica

il punto 5 - Variazione N.5 al bilancio di previsione 2017-2019


Punto 4 - Programma triennale dei lavori pubblici 2017-2019 ed elenco annuale dei lavori 2017 - 1^ modifica
estratto dal programma triennale dei lavori pubblici 2017-2019


Da dove scaturisce la decisione della Giunta Oliva di modificare il programma triennale e di conseguenza, la variazione N.5 al bilancio?

Dal fatto che non sono riusciti a presentare i progetti necessari per la bonifica della scuola “Gramsci”; senza non è possibile richiedere ufficialmente il mutuo di 500 mila euro in programma per l’anno 2017.


Perché la Giunta non ha rispettato il piano triennale?
Perchè non è riuscita a presentare i progetti?


Perché ahimè, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo!
(Vedi scuola materna “Rodari” ad oggi ancora chiusa, dopo i lavori di bonifica interna delle pareti in cemento-amianto, causa verifiche strutturali e di sicurezza fatte eseguire in un secondo momento dal Comune. Ora si attende il via libera della Regione, che ha preso visione della documentazione, per la restituzione del cantiere e la fine dei lavori).

Siamo certi della volontà della Giunta di voler rispettare il programma elettorale e siamo altrettanto sicuri della loro indiscussa competenza, ma alle volte tutto questo non basta.

La mancanza di personale nell’ufficio tecnico comunale (problema già noto a Luglio 2016) è stata la causa del ritardo dei termini previsti per la presentazione dei progetti, senza i quali non è possibile richiedere mutui e ad oggi, la nuova scadenza è ancora incerta.
Inoltre “la modifica al programma triennale dei lavori pubblici” prevede lo slittamento della somma di 500 mila euro dal 2017 al 2018 e un'ulteriore richiesta di mutuo, del valore di 500 mila euro, già in programma per il 2018, per un totale di 1 milione di euro da richiedere solo alla presentazione dei progetti.

Governare è dura e non tutti i componenti della Giunta vantano esperienze amministrative, tranne Morra Di Cella, già assessore nella Giunta Pinzi 2004-2007 e nella Giunta Andreotti dal 2007-2011, con delega ai Lavori Pubblici. Forse proprio la mancanza di esperienza ha convinto "Alpignano Sicura" e “SiAMO Alpignano”, durante la propria campagna elettorale, a sostenere che <<La scuola Gramsci va riaperta subito, procedendo con un piano di interventi manutentivi>> e soprattutto <<senza dover ricorrere all’accensione di mutui>>.

Programma elettorale AS e SA

E ancora dal blog di Alpignano Sicura (gruppo di maggioranza in comune), in un post del novembre 2015.

dal blog di Alpignano Sicura
Purtroppo, solo dopo un’analisi più attenta, ci si accorge che non è così: la scuola è completamente da ristrutturare, i pannelli in cemento-amianto da bonificare, con l’aggravante della richiesta di un mutuo da 1 milione di euro, sperando sia sufficiente.

IL NOSTRO VOTO E’ STATO CONTRARIO
Pur consci del fatto che l’Amministrazione farà di tutto per riaprire la scuola rispettando uno dei punti cardine del loro programma elettorale, siamo altrettanto consapevoli che l’iter per la sua riapertura non sarà facile e le tempistiche da rispettare ad oggi ancora incerte. A questo si aggiunge il timore che la cifra prevista non sia sufficiente per consentire la realizzazione dei lavori.
Queste le perplessità che hanno portato il nostro Consigliere Cosimo Di Maggio (forte del supporto di tutto il gruppo) a votare contro la modifica al piano triennale dei lavori pubblici. Un voto contrario che speriamo possa spronare la maggioranza a portare avanti la decisione di ristrutturazione della Scuola e la sua riapertura il prima possibile.    

Punto 5 - Variazione N.5 al bilancio di previsione 2017-2019

Premessa.
Questa importante variazione al bilancio nasce dalla necessità di spostare la richiesta di attivazione mutuo, del valore di 500 mila euro, dal 2017 al 2018; richiesta resasi necessaria dalla mancata presentazione dei progetti utili alla bonifica della scuola Gramsci (obiettivo mancato). Diversamente non ci sarebbe stata nessuna variazione!
Tale esigenza ha però permesso alla Giunta Oliva, di attingere all'avanzo di amministrazione.

E' inoltre doveroso ricordare che, come gruppo consiliare M5S, durante il consiglio del 31 Marzo, abbiamo votato negativamente all’approvazione del bilancio. Queste le nostre motivazioni:

  • Bonifica parziale dei pannelli cemento-amianto come primo step della ristrutturazione della scuola Gramsci. Noi al contrario avremmo preferito una totale rimozione dei pannelli cemento-amianto sin dalle prime fasi della ristrutturazione.
  • Taglio del contributo comunale alle tariffe dell’asilo nido “Don Minzoni” con la conseguente penalizzazione delle fasce ISEE più deboli.
  • Nessun investimento (ZERO euro) sulle politiche per il lavoro
  • Nessun investimento (ZERO euro) sulla salute
  • Nessun investimento (ZERO euro) sull'agricoltura
  • Nessun investimento (ZERO euro) sull'energia

estratto dal DUP 2017-2019

Anche se l’assessora D’Abbene tende a far passare ogni variazione di bilancio come qualcosa di miracoloso, occorre riconoscere che ci sono 272.700 euro di “avanzo non vincolato” e 317.600 euro di “avanzo vincolato”; tutte le voci sull’edilizia scolastica sono da noi condivise.

numeri_variazione4.JPG
dal blog di Alpignano Sicura

IL NOSTRO VOTO E’ STATO  DI ASTENSIONE
Se da un lato condividiamo le scelte sull’edilizia scolastica, dall’altro non potevamo votare favorevolmente ad una variazione di un bilancio che in precedenza avevamo votato negativamente; non sarebbe stato coerente da parte nostra, perché il bilancio va approvato o bocciato nella sua totalità e non tenendo conto delle singole voci che strada facendo possono essere oggetto di variazione.
Ribadiamo, l’amministrazione non deve cercare a tutti i costi il consenso delle opposizioni, deve andare avanti convinta delle proprie scelte.
Saranno poi i cittadini a giudicare.
La nostra astensione è un assenso alla variazione e nello stesso tempo un invito a fare di più.
Questo è il ruolo delle opposizioni!
Ricordiamo poi l’importanza dei CPI (Certificato Prevenzione Incendi) per le scuole; da questi ci aspettiamo maggiori investimenti, che purtroppo, sono vincolati dalla riapertura della scuola Gramsci.
Solo con la riapertura della stessa si potranno terminare i CPI in tutte le scuole, perché queste certificazioni sono vincolate dall’uso degli ambienti/locali e dal numero delle persone.
Nella discussione sulla variazione al bilancio, il Consigliere Cosimo Di Maggio si è reso disponibile nella ricerca di eventuali bandi per l'edilizia scolastica, da indicare agli uffici del Comune.

Punto 6 - Convenzione per l’affidamento del servizio di Tesoreria per il periodo 01.01.2018/31.12.2022

Nel 2012, l’allora Premier e Ministro dell’Economia e delle Finanze Mario Monti ripristinò la “Tesoreria unica”, imponendo agli enti locali e alle strutture pubbliche di trasferire alla tesoreria centralizzata presso la Banca d’Italia le proprie giacenze, togliendo così ai Comuni la disponibilità delle proprie entrate.
Questo ha fatto sì che le tesorerie comunali perdessero attrattiva verso gli istituti di credito, non potendo più gestire volumi di denaro di diversi milioni di euro e diventando nella realtà il “tramite” tra il Comune e la Banca d’Italia.
Nel mese di Giugno il Comune ha pubblicato sul sito Comunale, una manifestazione di interesse verso gli istituti di credito del nostro territorio, non ricevendo però nessuna risposta.

delibera di consiglio comunale N.54/2017
In seguito a questo, l’Amministrazione ha deciso di rivedere la convenzione per l’affidamento del servizio di Tesoreria; il servizio di tesoreria comunale, diventerà inevitabilmente un costo aggiuntivo.

Il nuovo schema di convenzione, reso più vantaggioso per gli istituti di credito, porterà ad una nuova manifestazione di interesse da parte del Comune, scegliendo il soggetto meno costoso (si presume che il costo per il servizio di tesoreria, si aggiri intorno ai 10mila euro l’anno).

IL NOSTRO VOTO E’ STATO DI ASTENSIONE
Il costo per il servizio di tesoreria sembra ormai inevitabile, tuttavia restiamo in attesa di vedere come andrà la manifestazione di interesse con il nuovo schema di convenzione.

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