lunedì 16 ottobre 2017

Comune di Alpignano - Gestione Migranti - Non c'è lungimiranza!


In data 28 Settembre, con il Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale N.112/2017, il Comune di Alpignano approva il Protocollo d'intesa per l'attivazione di progetti di volontariato con i richiedenti asilo, titolari di protezione umanitaria e rifugiati (SPRAR), con la Prefettura e l'Associazione Culturale Acuarinto, al fine di attivare rapporti di collaborazione permanente tra le stesse che permettano la realizzazione di progetti di volontariato sul territorio da parte dei migranti ospiti presso la struttura "ex hotel Parlapà". 
Questo è un passo avanti, ma non basta a garantire l'integrazione!

Durante il Consiglio Comunale del 29 Settembre 2017, come Movimento 5 Stelle, abbiamo presentato un'interrogazione (protocollata il 12 Settembre scorso) per chiedere all'attuale Amministrazione di aderire come Comune alla rete Servizio centrale del sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). La risposta del Sindaco è stata NEGATIVA!
L'adesione al Servizio Centrale garantisce che in futuro sul nostro territorio, l'accoglienza sarà responsabilità del Comune, e la Prefettura non potrà più affollare strutture intercettate sul territorio Alpignanese. Il Comune potrà presentare progetti con un massimo di 60 ospiti...QUESTA E' LUNGIMIRANZA!

Fatta questa piccola premessa, proviamo a capire meglio quali sono i benefici che il Comune e tutti gli Alpignanesi possono ottenere da questa adesione al Servizio centrale SPRAR.
Il Comune che aderisce a questo modello di accoglienza, ottiene la progressiva diminuzione della presenza dei CAS, Centri di accoglienza straordinaria, sul proprio territorio (strutture tipo l'ex hotel Parlapà). In più si avrà una ripartizione di persone accolte, oltre che su quota regionale e provinciale, anche per Comuni: 2,5 ogni mille abitanti per la maggior parte dei Comuni e 1,5 ogni mille per le grandi città.

Dunque mentre con i CAS i migranti vengono imposti dalla Prefettura competente e gestita da un ente privato assegnatario, con lo SPRAR è il Comune capofila dei progetti.

Quindi l'adesione al solo Protocollo d'intesa SPRAR, è una cosa positiva per l'integrazione di alcuni migranti, ma allo stesso tempo vuol dire continuare ad essere complici di una gestione dell'accoglienza che guarda principalmente al profitto!
Infatti l'adesione riguarda solo i progetti che verranno gestiti in sinergia tra il Comune, l'Associazione che gestisce l'ex hotel Parlapà e il Prefetto.
La durata del Protocollo sarà di un anno, rinnovabile per uguale durata.

Purtroppo nella sostanza non cambierà nulla, certo ci saranno attività che su base volontaria questi ragazzi potranno svolgere, ma finché continueremo ad avere strutture gestite come CAS sul nostro territorio, i numeri saranno così elevati che difficilmente potremmo coinvolgerli tutti, difficilmente si potrà continuare a portare avanti progetti finalizzati alla loro integrazione.
L'integrazione si può realizzare solo aderendo in toto allo SPRAR, non solo nella parte che a noi fa più comodo.
Perché non aderendo allo SPRAR e mantenendo di fatto l'adesione al CAS, l'attuale Amministrazione continuerà a godere dei 170 mila euro circa che il Comune riceverà ogni anno in base ai migranti ospitati sul territorio Alpignanese, dette compensazioni (500 euro a migrante). Siamo consapevoli che questi sono anni difficili, che trovare risorse per portare avanti un comune non è facile, che far quadrare i bilanci comunali è complesso, ma dobbiamo farlo sulla pelle delle  persone rendendoci complici di una gestione statale dell'accoglienza vergognosa, che dà ai Comuni il contentino con una compensazione di poche migliaia di euro?

Allora ci domandiamo perché non coinvolgere tutta la cittadinanza, perché non domandare ai cittadini Alpignanesi che cosa ne pensano, se sia più corretto fare cassa sulla pelle delle persone o ricevere meno soldi ma ridare dignità a tutti coloro che scappano da luoghi pericolosi dove la vita vale meno di niente.
Siamo davvero sicuri di essere migliori di coloro che dalla sofferenza traggono benefici economici?

Ancora una piccola considerazione, perché l'adesione allo SPRAR non è mai stata presa in considerazione anche dalle passate amministrazioni Alpignanesi?


Ognuno di voi tragga le proprie considerazioni.

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