martedì 22 agosto 2017

Lettera aperta al Ministro Minniti e al Prefetto di Torino Saccone, sulla gestione dell'accoglienza in italia e sulla struttura dell ex Hotel Parlapa di Alpignano (TO)

Alla C.A. del Ministro Marco Minniti
Alla C.A. del Prefetto di Torino Renato Saccone

Alpignano è un paese di circa 17.000 abitanti situato in provincia di Torino. Circa un anno fa’ l’Associazione culturale Aquarinto con sede ad Agrigento vinse il bando per accogliere 250 richiedenti asilo presso la struttura dell’ex Hotel Parlapà. Il numero degli ospiti presenti in struttura, a causa delle emergenze dovute ai frequenti sbarchi, è spesso superiore a quello stabilito dal bando. Un numero così alto di migranti è sicuramente molto difficile da gestire, tenendo conto della necessità dei ragazzi di imparare l’italiano e di accedere a dei tirocini formativi per avere una piccola speranza.

In queste strutture NON È POSSIBILE fare integrazione, NON È POSSIBILE nonostante gli sforzi di numerosi cittadini e associazioni Alpignanesi, NON È POSSIBILE nonostante l'impegno e la professionalità del poco personale che gestisce la struttura e le attività degli ospiti, NON È POSSIBILE seguire più di 300 ospiti gestendo una struttura al risparmio. Invece noi riteniamo che la maggior parte del denaro debba essere investita in integrazione, NON È POSSIBILE parcheggiare esseri umani in una struttura soltanto per fare guadagno. Al momento non si riescono a fare le attività necessarie per l’indipendenza e l’integrazione dei migranti, in modo da dare loro un’occasione. Si può constatare che la maggior parte dei richiedenti asilo arrivati il settembre scorso non riesce a comunicare in italiano, questo perché non vengono seguiti tutti allo stesso modo, cosa che invece avviene nel nostro stesso paese, in strutture più piccole, dove con più immediatezza emergono le problematiche da segnalare al gestore, dove si investe nell’insegnamento della lingua italiana, nei tirocini formativi e nella formazione lavorativa. I Migranti ospiti dell'ex Hotel Parlapà non vengono seguiti all'esterno della medesima: quali sono i motivi per cui non rispettano gli orari di uscita e di ingresso? E perchè vandalizzano i contenitori degli indumenti usati presenti in alcuni punti della città? Perchè alcuni ragazzi quotidianamente raggiungono Torino e zone della prima cintura, scavalcando i cancelli alle prime luci dell'alba ed altri ritornano a notte inoltrata? Nella struttura entrano persone non autorizzate. E questo accade in tutte le strutture simili all'ex hotel Parlapa’ in tutta Italia, dove la gestione è al risparmio, dove l'unico scopo è il guadagno e non l'integrazione.

Ci appelliamo a voi nel cambiare in tempi brevissimi il modo di fare accoglienza in Italia, scoraggiando l’immigrazione verso il nostro paese in quanto viviamo una crisi economica ed occupazionale durissima (sappiamo che alcuni stati Africani già lo fanno, ma bisogna intensificare queste campagne informative). Questo però non deve e non può fermare l'istinto di accoglienza che il popolo italiano ha, dobbiamo soltanto cambiare rapidamente il metodo. Chiediamo che si passi all'attuazione di un programma di accoglienza diffusa a livello nazionale (lo SPRAR nella vicina Valle di Susa è stato attuato con successo) in tutti i comuni italiani, dove lo Stato supporti la logistica, l’organizzazione e soprattutto gli investimenti degli enti locali, in modo da non permettere più a queste cooperative ed addirittura ad Associazioni Culturali di gestire l'accoglienza con numeri così alti; chiediamo che lo Stato obblighi indistintamente tutti i comuni italiani a prendersi carico dell'accoglienza dei richiedenti asilo in numero proporzionale alla popolazione residente e che quindi porti nel caso di Alpignano ad un numero complessivo massimo di 50 Migranti per l’accoglienza.

Ribadiamo che questa gestione dell'accoglienza, dà l'occasione a privati di fare grandi guadagni, perdendo di vista l'obbiettivo dell'integrazioni, cosa fondamentale, perchè Migranti non seguiti adeguatamente e delusi dalle aspettative che avevano, fomentano gli altri in continue proteste, questo sfocia in odio razzista da parte loro verso gli italiani e viceversa, creando nei piccoli centri come Alpignano delle situazioni che potrebbero divenire ingestibili in un futuro molto prossimo.

Bisogna che il messaggio passi anche all'Unione europea, dichiarando chiaramente che i responsabili di questa emergenza Migranti, non sono né gli ospiti dell'ex hotel parlapa', né le strutture simili, né le Prefetture e le istituzioni locali, ma le scellerate politiche estere di alcuni governi europei e non, compreso il nostro. NESSUNO se ne può più lavare le mani, bisogna rivedere immediatamente la convenzione di Dublino ed ogni stato dell'Unione deve prendersi carico in maniera proporzionale dei Migranti che sbarcano sul territorio italiano.

Pertanto Vi chiediamo come Consiglieri Comunali e Portavoce del gruppo Movimento 5 Stelle Alpignano, di non concedere ulteriore rinnovo al servizio di accoglienza ed assistenza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale all’interno della struttura dell’ex Hotel Parlapà di Alpignano (TO). In ogni caso ci rendiamo disponibili a collaborare sia con la struttura sia con l’amministrazione al fine di migliorare le condizioni delle persone richiedenti asilo e il sistema di accoglienza nel nostro paese.

Cordiali saluti

Alpignano, 22/08/2017

Cosimo Di Maggio (Portavoce M5S Alpignano)
Francesca Frediani (Portavoce M5S Regione Piemonte)
Marco Scibona (Portavoce M5S in Senato)
Ivan Della Valle (Portavoce M5S alla Camera dei Deputati)
Antonia Bagnato (Portavoce M5S Alpignano)


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