martedì 29 novembre 2016

Consiglio Comunale del 29 Novembre 2016 - Risposte alle nostre Interrogazioni




              

  •       Prima interrogazione del Movimento 5 Stelle:

La Consigliera Antonia Bagnato espone l'interrogazione:

Attualmente da parte dell’Amministrazione non si hanno notizie in merito alla situazione dei richiedenti asilo ospitati nel Centro d’accoglienza “Ex Parlapà”, e da canali non istituzionali, si viene a conoscenza di informazioni contrastanti sia sul numero degli ospiti, sia sul loro stato di ospitalità.
Chiediamo quali siano gli sviluppi della situazione dei richiedenti asilo ospitati al Parlapà. Quale sia attualmente il numero effettivo di richiedenti asilo ad Alpignano. E l’esito della vicenda relativa alla Dimora800.

Risponde all'interrogazione il Sindaco Andrea Oliva:

L’hotel Parlapà dovrebbe ospitare un numero massimo di immigranti pari a 250, le richieste che avevamo fatto al prefetto era di un numero decisamente inferiore, ci siamo dovuti scontrare con quello che è il piano economico, cioè il piano che deve sostenere un costo economico dell’associazione, quindi il numero che noi avevamo richiesto che era di 120 unità, allo stato attuale non è stato possibile rispettarlo. Avevamo pattuito quindi un numero leggermente superiore di 150-160 unità , per far in modo che l’associazione riuscisse a sostenere i costi. Sono successe poi delle emergenze: non si erano preventivati questi numerosi sbarchi e il prefetto ha dovuto utilizzare le risorse per poter fronteggiare questa situazione e mi ha contattato  dicendo che temporaneamente avrebbe dovuto usufruire della struttura del Parlapà per affrontare l’emergenza.
Il numero effettivo dei richiedenti asilo ad Alpignano è di 328 ospiti, di cui 293 sono ospitati al Parlapà.
Per quanto riguarda la Dimora 800, come Sindaco mi ha messo in seria difficoltà la mancanza di collaborazione da parte del gruppo del Movimento 5 stelle perché, nel momento in cui abbiamo riunito la prima Commissione, avevamo evidenziato il merito della consigliera Bagnato, constatando una problematica all'interno della Dimora, che era evidente a noi, ai carabinieri e alla Prefettura. Successivamente all'incontro della commissione, siamo andati dal Prefetto, anche su richiesta  della Bagnato, e abbiamo concordato con la prefettura di verificare se c'erano le condizioni per far andare avanti la struttura, ed è stato pianificato il controllo. La brutta sorpresa è stata quella di ricevere la chiamata della prefettura, perché il controllo previsto per lunedì, è stato messo sui giornali il sabato precedente. Informazione che, essendo pubblica, ha messo me in grossa difficoltà, perché se io avviso prima una struttura che vado a controllare, tale struttura utilizzerà tutti i metodi per rimediare. Errore che non ha creato disagio, perché comunque la prefettura ha deciso di dimezzare il numero dei migranti  presenti al interno della struttura e successivamente valutare se ridurre ulteriormente il numero o di chiudere l’intera gestione.

Riprende la parola la consigliera Antonia Bagnato :

Aspettavamo come gruppo, un verbale riguardo l’incontro con il prefetto e tali informazioni non sono arrivate. Quindi, visti i tempi molto lenti della politica e considerando che questi ragazzi sono da gennaio in queste condizioni, non ci sembrava il caso di aspettare ulteriormente. Abbiamo quindi deciso di avvisare anche la popolazione che conoscevano le condizioni di questi ragazzi. A noi interessava informare i cittadini, non vedo sinceramente il problema , e comunque, questa signora sapeva che in ogni caso sarebbero andati prima o poi a controllare.
Per noi vige il principio dell’informazione, e se siamo a conoscenza di qualcosa che riguarda un punto importante del nostro paese, ci sentiamo in dovere di comunicare ai cittadini quanto sta accadendo, e allora, poiché tutti sapevano di questa condizione, a maggior ragione penso che si dovesse agire in tempi abbastanza rapidi, perché stiamo parlando sempre di persone.

La consigliera Antonia Bagnato si dichiara non soddisfatta della risposta ricevuta



  •  Seconda interrogazione del Movimento 5 Stelle:
IL consigliere Cosimo Fabio Di Maggio prende la parola:

Considerato che La società Neosis s.r.l. già a settembre consigliava una analisi al microscopio, visti i dati non proprio rassicuranti delle rilevazioni di settembre 2016. Nel mese di luglio 2016, si riceveva esito positivo all'accettazione del mutuo per i lavori di bonifica da eseguire nella scuola Rodari. Stando a quello che si raccontava durante la passata campagna elettorale, esistevano alternative per la sistemazione dei bambini della Rodari. Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta perché l’amministrazione non si è confrontata con i genitori dei bambini della Rodari sul da farsi. Perché non si è deciso di eseguire i lavori di bonifica dopo i risultati delle rilevazioni, posticipando l’apertura della scuola Rodari del tempo necessario per la bonifica. Se le rilevazioni fatte a cura dell’Arpa e SPreSAL/A.S.L. evidenziano presenza di fibre di amianto rilevanti nell'aria, procederete immediatamente alla chiusura della scuola e all’avvio dei lavori di bonifica?

Risponde l'Assessore Maurizio Morra di Cella:

Il 2 novembre sono state fatte delle analisi con un altro sistema, previsto dalla legge, L’analisi con il microscopio ottico a contrasto di fase, ha il vantaggio di essere economico e nel caso in cui questo genere di indagine avesse dato un risultato superiore alle 20 fibre, avremmo chiesto noi all'Arpa di fare  delle ulteriori indagini con la metodologia Sem,  dove un campione di Sem rilevato dall'Arpa costa 600 euro. Lì ne sono stati prelevati 5. 
Non è corretta invece l’affermazione sulla Neosis, perché essa non dice da nessuna parte che i dati rilevati, non sono rassicuranti.
I vari dati sono corretti, il massimo è 14.4 fibre a litro, valore del tutto inferiore a 20.
Per riconoscere l’amianto, non ci sono alternative, si utilizza il Sem.  Detto questo, l’amministrazione non si è confrontata con i genitori della Rodari, perché non se n'è verificata la necessità . Abbiamo impostato il discorso con  lo Spresal, consegnandogli il materiale, che a fronte di questo, ha concordato con no, che la scuola poteva benissimo rimanere aperta. In più abbiamo  fatto i campionamenti dell’aria per la maggior sicurezza dei cittadini. .
Non si è deciso di eseguire i lavori di bonifica, perché i passaggi fatti garantivano gli aspetti di sicurezza dei bambini, per cui non era necessario .
Se l’analisi con il Sem dovesse evidenziare la presenza dell’amianto, non sarà una scelta dell’Amministrazione di chiudere la scuola, ma è la legge che ce lo dice.
Sul perché non si sono iniziati i lavori prima di tutto il resto, ci sono una seria di motivi tecnici : tra questi, l’appalto dei lavori, che avrebbe comportato la chiusura della scuola tutto l’anno e abbiamo voluto evitare il disagio dei cittadini.

Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:

La Neosis non dice che le rilevazioni sono preoccupanti, lo diciamo NOI.
Abbiamo visto i valori molto vicini al limite, ed è su questo che abbiamo ragionato, la parola limite. LIMITE è ciò che dice la legge, ma non è giustificabile per noi.  Siamo stati abituati in questi anni ad andare nelle scuole con presenza di amianto...C’è un limite di legge che dice, finché siamo al di sotto di questo limite va tutto bene, entriamo e non c’è nessun problema. Ma per noi NON è COSI. Basta una sola fibra per ammalarsi, quindi, secondo noi i limiti di legge non valgono, nel senso che usiamo la coscienza e quindi, faccio MEA CULPA come Consigliere, perché a luglio non sono stato in grado di contrastarvi, e anche IL MIO GRUPPO POLITICO si prende la responsabilità di questo. Ma da oggi non ci prendiamo più la responsabilità. Noi chiediamo  la chiusura immediata della scuola. Ci sono aule, in altre scuole, in grado di ospitare i bambini della scuola Rodari. Nel caso non si trovassero, si possono utilizzare strutture  comunali o chiedere ai comuni vicini disponibilità. Visto che abbiamo i soldi per fare questi lavori, indire un bando e bonificare la scuola, per noi non ci sono alternative. Non abbiamo intenzione di prenderci la responsabilità di mandare i bambini nelle scuole con l’amianto.

Il consigliere Cosimo Fabio Di Maggio si dichiara non soddisfatto della risposta ricevuta

  •          Terza interrogazione del Movimento 5 Stelle:
La Consigliera Antonia Bagnato espone l'interrogazione:

Il Comune di Rivalta in data 18 ottobre 2016, inviava all’attenzione del Sindaco Oliva, l’invito per il seminario tecnico riguardante la Nuova Linea Ferroviaria Torino Lione tenutosi il 5 novembre 2016 presso la Sala delle Colonne del Municipio di Torino (protocollo n.ro 28/869)
Considerato che una parte della cittadinanza alpignanese fa parte del Comitato Notav "La Gronda" ed anche alcuni membri del Consiglio Comunale si vedono dichiaratamente schierati contro l’opera in questione, si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta  sul motivo per cui tale invito non sia stato inoltrato agli amministratori comunali ed ai componenti del Consiglio Comunale, così come richiesto esplicitamente dal Sindaco di Rivalta, nonostante la rilevanza della tematica all’interno del nostro territorio e nonostante l’impegno di parte della popolazione per la difesa della Valle e dei propri diritti e se siano favorevoli o contrari alla Nuova Linea Ferroviaria Torino Lione.

Risponde all'interrogazione il Sindaco Andrea Oliva:

IL sindaco di Rivalta scrive una lettera, indirizzata al protocollo, con su scritto "gentili colleghi sindaci", quindi non era indirizzata personalmente a me. All'interno della lettera c’era scritto "contiamo sulla tua partecipazione e ti preghiamo di inoltrare l’invito alla tua giunta e ai consiglieri comunali". L’assessore Morra era informato di questo, purtroppo l’evento era sabato 5 novembre e avevamo altri impegni e non siamo potuti andare.  Ad altre attività di questo genere Morra ha già partecipato, però mi chiedo una cosa, facendo l’informatico ho poca carta e porto il PC con me e le comunicazioni destinate a me le vedo. Dal mio mandato a oggi ho analizzato 914 comunicazioni quindi, le attività sono molte e sinceramente scriverò al sindaco di Rivalta e in modo molto cortese, chiederò la cortesia di far lavorare gli uffici come dovrebbero lavorare. Se il sindaco di Rivalta avesse scritto Gentili sindaci , consiglieri e giunta,  l’ufficio protocollo  nel ricevere questo messaggio avrebbe affidato questo documento a tutti i consiglieri e  a tutta la giunta senza che fosse il mio compito. Io non voglio fare il presuntuoso , ma di fare il postino di qualcun altro sinceramente non ho voglia. Contatterò il sindaco di Rivalta e gli chiederò di essere più preciso in altre situazioni analoghe.
Sul tema TAV, all’interno della nostra giunta e consiglieri comunali è un argomento che ha diverse opinioni tra noi, quindi non ci consideriamo né pro Tav ne no Tav.

Riprende la parola la consigliera Antonia Bagnato:

Accettiamo le scuse,  visto  che comunque era indirizzato al sindaco e all'assessore, anche se  sarebbe stato interessante che l’assessore avesse partecipato, perché quest’opera apparentemente ci sembra lontana, ma in realtà non è poi proprio così lontana.  E proprio perché alcuni di voi sono schierati  verso una direzione, sarebbe stato interessante la vostra partecipazione.
Ancora una volta non c’è una presa di posizione da parte vostra su questo argomento.

La consigliera Antonia Bagnato si dichiara non soddisfatta della risposta ricevuta

  •          Quarta interrogazione del Movimento 5 Stelle:
Il consigliere Cosimo Di Maggio espone l'interrogazione:

In una società democratica è universalmente riconosciuto quale principio irrinunciabile, promuovere la partecipazione dei cittadini alle questioni di pubblico interesse e in generale alla gestione della “cosa pubblica”, e considerato che: alcuni membri della maggioranza, nel 2013, seduti sui banchi dell’opposizione pretendevano questo servizio con l’interrogazione  in merito verbale 34/2013 Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta Se provvederanno in breve tempo a riattivare il servizio delle video riprese durante il consiglio comunale.

Risponde all'interrogazione l’assessora Del Bel Belluz :

Io ho abbastanza memoria delle cose che seguo e che faccio, e io questa pretesa delle video riprese sinceramente non la ricordavo e allora sono andata  a riguardami gli atti e sono andata ad ascoltarmi la risposta all'interrogazione del sindaco di allora e successivamente la mia. A me interessava capire se il servizio attivato avesse un’efficacia, dal momento che le video riprese da un po’ di tempo non erano accessibili, mi interessava capire quanti fossero effettivamente gli accessi, e quali costi aveva avuto quel servizio.  La risposta del Sindaco fu che, fino a quel momento gli accessi  da luglio 2011 a settembre 2013 erano stati 2017, significa che in 27 mesi avevamo avuto circa 74 accessi al mese, circa 2 accessi al giorno. Successivamente, il servizio è andato avanti a singhiozzo, per cui il punto è proprio questo, funziona o non funziona questo strumento? Sarei proprio curiosa di capire quali sono le fonti che portano a considerare ormai indispensabile  l’utilizzo dei social ad esempio nella vita pubblica e collettiva, io mi chiedo se partecipare ad un social network abbia la stessa valenza di partecipare come negli anni '60 ai collettivi studenteschi. Tante volte quelli che scrivono sui social, li vedi per strada e abbassano la testa, mentre sarebbe bello confrontarsi su queste tematiche quando ci si incontra.
Noi abbiamo un’idea un po’ diversa di partecipazione, abbiamo anticipato gli orari per permettere una buona partecipazione e devo dire che i risultati sono soddisfacenti, visto la presenza di tanto pubblico. Per noi è importante il nostro progetto civico, abbiamo puntato molto sulla partecipazione, non necessariamente deve essere vincolata attraverso questi nuovi sistemi tecnologici che bisogna vedere quanti sono significativi e importanti. Sono importanti i circoli, il gazebo sotto le bandiere che a voi stanno molto a cuore. La ditta a cui era stato affidato il servizio di ripresa ha rinunciato il 22 ottobre del 2015, perché evidentemente i costi pur essendo molto elevati per loro non erano sufficienti, cioè quello che pagava il comune non era abbastanza a garantire l’efficacia del servizio.
Il punto però che questi servizi hanno un costo abbastanza elevato, si parla di circa 590-600 euro a ripresa.
Siamo disponibili a sentire delle vostre richieste e dei vostri progetti sul tema.
Allo stato attuale le video riprese non sono previste.

Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:

Noi, non abbiamo parlato di social network, abbiamo soltanto chiesto di avere questo servizio, soprattutto per le persone che non possono venire e dare la possibilità anche a loro di vedere quello che succede all'interno del consiglio... È importante dare questo servizio, sui costi sono d’accordo con voi , sono troppo elevati , bisogna cercare una soluzione alternativa, e cercheremo anche noi di informarci e di capire se ci siano soluzioni per riattivare questo servizio.

Il consigliere Cosimo Di Maggio si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta


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