venerdì 17 luglio 2015

GRAMSCI - Le NON risposte del CC del 16 Luglio 2015



Ancora una volta dobbiamo costatare che le domande poste tramite le interrogazioni presentate all’amministrazione nel consiglio comunale di ieri sera non hanno trovato risposta:
le risposte date sono state dichiarate non soddisfacenti dalle opposizioni che le hanno proposte (e dal brusio del pubblico presente in aula che manifestava insoddisfazione). Tutti i quesiti riguardanti i costi che questa decisione comporterà sono ancora irrisolti. Non si sa infatti quanto costeranno i lavori di adeguamento delle scuole Turati e Matteotti che accoglieranno i bambini della Gramsci e il servizio scuolabus (gratuito per i bambini toccati dal trasferimento). 
Il 23 luglio ci sarà un ulteriore incontro per rispondere alle domande dei genitori con la presenza dei tecnici comunali e dei professionisti incaricati.

L'unica risposta certa che avranno i genitori sarà che la scuola Gramsci rimarrà chiusa per l'anno 2015/2016 a tutte le attività, per dare la possibilità di effettuare le perizie ed eventualmente i lavori di messa in sicurezza.
I disagi provocati dalla chiusura dell'unica scuola primaria nella popolosa zona al di qua della Dora saranno molteplici e colpiranno gli studenti di tutti i plessi primari della città, per capienza, utilizzo laboratori, turni mensa e sopratutto il disagio di dover attraversare la città in un orario di intenso traffico e dove si formeranno ingorghi nei pressi delle scuole.

Confermiamo nuovamente la nostra disponibilità alla maggioranza per far si che il problema si risolva con meno disagi possibili.
Abbiamo fatto già delle proposte che la giunta ha "gradito" e porteremo avanti altre idee e migliorie alla situazione. Vogliamo, se la scuola rimarrà chiusa, che si presenti un progetto preliminare il prima possibile per esser pronti a partecipare a bandi specifici per l’edilizia scolastica volti a manutenere i plessi e abbiamo già , visto il disagio, richiesto delle compensazione "umane" che a breve vi elencheremo. Rimane il fatto però che se la scuola non ha nessun problema deve riaprire. Siamo infatti d’accordo sul tenere chiusi quegli edifici che non garantiscono la sicurezza degli utenti (scuole in primis) ma ad oggi non vi è un solo documento che ne attesti l’inagibilità.

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