venerdì 3 luglio 2015

GRAMSCI - PRIMA LA SCUOLA O LA PALAZZINA?


Ennesime puntate sulla ormai famigerata “questione Gramsci” .
Grazie alla collaborazione con l’Ing. Giovanni Data stiamo cercando di capire vari aspetti che ad oggi, causa le lacunose ed estemporanee informazioni che trapelano dagli uffici comunali, sono ancora poco chiari. Siamo stati davanti alla scuola e dalla chiacchierata sono venute fuori molte informazioni interessanti.
Quali e quanti sono gli interessi che ruotano attorno all’edificabilità dell’area Gramsci?
Proviamo a vederci chiaro, interpellando anche i consiglieri metropolitani e regionali 5 Stelle. 
Il Comune di Alpignano ha presentato una variante al PRGC che prevede infatti di alienare l'attuale scuola Gramsci ad operatore privato con l’intenzione di ottenere in cambio la costruzione di una nuova scuola nell'area a servizi 17 occupata oggi dal bocciodromo di Via Rossini. 
Tale variante al PRGC è stata momentaneamente bloccata tra Città Metropolitana e Regione causa lo
sforamento del limite del potenziale abitativo. Sono stati quindi invitati a modificare i parametri e quindi gli è stato rispedito indietro con obbligo di adeguamento (le motivazioni erano legate anche a commercio e piste ciclabili). Quindi se passa entro dicembre il comune potrebbe muoversi per indire un
bando dove verrà compresa come opera compensativa la scuola.
Ma vediamo 2 numeri nel dettaglio: da visura l'attuale scuola Gramsci e di 13.152 mc (metri cubi), ipotizziamo di costruire una scuola poco più piccola da 10000 mc (venendo incontro all’amministrazione in ottica razionalizzazione costi/benefici) nell’area dove oggi è presente il bocciodromo di Via Rossini. La previsione di spesa per una scuola moderna ed efficiente dal punto di vista energetico è di circa 4.457.484 euro (di cui l’8% ovvero 330.184 euro per spese tecniche).
Ipotizziamo ora di costruire un fabbricato residenziale al posto della scuola: dallo studio indicato su PRGC la cubatura realizzabile in quella zona è di 31.000 mc (abitazioni per 345 persone).                     
Previa demolizione con smaltimento amianto della scuola il costo al mq per l’impresa costruttrice sarà presumibilmente pari a 1.400 euro/mq (comprensivo di spese tecniche) per un centinaio di appartamenti, avremo pertanto:
31.000 / 3.0 (indice di cubatura) x 1.400,00 (costo al mq per l’impresa costruttrice) = 14.450.000 euro.
Ora gli ipotetici ricavi: il valore immobile residenziale costruito di 10.333 mq di cui 30% in edilizia "sociale" e la restante in normale:
31.000 / 3.0 (indice di cubatura) x 30% x 1.600 €/mq = 5.000.000 euro edilizia sociale
31.000 / 3.0 (indice di cubatura) x 70% x 2.100 €/mq = 15.189.510 euro edilizia privata
Ipotizziamo ancora la costruzione di circa 50 box auto singoli interrati dal valore (decisamente a ribasso) di 16.000 euro l’uno (ricavi totali dalla vendita box auto 810.000 €).
TOTALE RICAVI: 21.000.000 
Ora vediamo quali sono i margini di guadagno:
21.000.000 (ricavi di vendita) – 
4.457.484 (costo scuola) –
14.450.000 (costo residenziale)=
TOTALE RICAVI = 2 milioni di euro 
Un aspetto assolutamente da non tralasciare sta nelle consulenze tecniche che queste opere si portano dietro:
il compenso per il fortunato che si aggiudicherà progettazione e direzione lavori sarà infatti di circa 1,5 MLN di €.
Questo per quanto riguarda la soluzione A che prevede dismissione e ricostruzione a nuovo.                     
Ci è stato infatti confermato (ma per una più attenta e corretta valutazione  c’è la necessità di analizzare da vicino la scuola) che la bonifica da amianto si può fare anche solo smontando i panelli fatti in cemento-amianto e sostituendoli con pannelli in legno coibentati di ultima generazione.
Per capire quanto sia importante la programmazione pluriennale e la pianificazione per una amministrazione efficiente, se avessero fatto un progetto preliminare per una scuola nuova sarebbe costato alle casse comunali all'incirca 80.000 (scuola con un costo da 4,5 MLN) per poter accedere al bando statale #scuolesicure, e il compenso per il progetto preliminare (fatto da uno studio tecnico esterno) lo si poteva vincolare all’ottenimento dei fondi.
In ultimo giovedi' non c’è stato l'incontro con l'amministrazione in quanto eravamo stati informati che ci sarebbe stato un faccia a faccia con una delegazione di genitori.
Ricordiamo a tutti l’importante Consiglio Comunale che vedrà in ODG mozione per l’uscita del Comune di Alpignano dall’Osservatorio NoTav (da noi promossa con la preziosissima collaborazione del Movimento No Tav “La Gronda”) oltre alle discussioni riguardanti la situazione Gramsci.
Stay Tuned
M5S Alpignano

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