lunedì 22 giugno 2015

GRAMSCI - EDILIZIA SCOLASTICA - ZERO EURO!!!

Il problema “Scuole Sicure” è un argomento molto delicato e tocca molti comuni in Italia.
Le amministrazioni spesso si trovano a mettere pezze, vuoi per la mancanza di fondi, vuoi per la non lungimiranza che contraddistingue questa classe politica italiana o perché si preferisce una bella fontana alla sicurezza dei nostri ragazzi.
Ci lamentiamo che lo stato centrale non fa abbastanza per rispondere alle necessità della comunità: ma quando vengono messi a disposizione dei fondi statali per risolverli almeno in parte, perché non viene fatto quanto si deve per ottenerli?
E’ quanto è accaduto ad Alpignano dove l’amministrazione non è riuscita ad aggiudicarsi fondi per l’edilizia scolastica.
Per la sola provincia di Torino sono stati finanziati circa 15 milioni di euro per circa 60 interventi di varia natura di cui per il comune di alpignano ZERO EURO!!!!
A seguire riportiamo solo alcuni casi che denotano la diversificazione della natura del contributo che spazia dalla rimozione amianto, al rifaceimento delle coperture, dalla riqualificazione energetica (fotovoltaico)  al miglioramento rispetto ai fenomeni sismici.



Come di consueto le domande che ci poniamo e le risposte che cerchiamo le troviamo nei documenti pubblici perché la nostra amministrazione si dimostra troppo spesso sorda rispetto le domande della cittadinanza (ma questo punto lo vedremo a seguire).
Ora che nel nuovo piano regolatore viene fatto uno studio sulla potenzialità abitativa riguardante l’area ex scuola Gramsci (pag.85 PRG relazione illustrativa) e l’area ex scuola Riberi (pag.83 PRG relazione illustrativa)ci viene il dubbio (giudicate voi se lecito) che queste scelte siano indirizzate a una politica ben precisa che non guarda con favore all’edilizia scolastica.

Queste sono le domande rivolte quasi un anno fa al sindaco, che non ci ha degnato di risposta:


Come per tutte le iniziative che ci vedono impegnati non vogliamo CAVALCARE L'ONDA, ne vogliamo che le politiche scolastiche o abitative abbiano un colore politico, dovrebbero anzi essere una priorità di qualsiasi amministrazione comunale (e per noi lo sono), ma ci sentiamo pronti a mettere le nostre competenze a disposizione della giunta per la cittadinanza.








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