venerdì 10 novembre 2017

Consiglio Comunale del 2 Novembre 2017 - Resoconto




Convocazione consiglio comunale O.d.G

Nell’ultimo consiglio comunale del 2 Novembre in O.d.G. c’erano due argomenti di rilievo da votare:

il punto 4 - Programma triennale dei lavori pubblici 2017-2019 ed elenco annuale dei lavori 2017 - 1^ modifica

il punto 5 - Variazione N.5 al bilancio di previsione 2017-2019


Punto 4 - Programma triennale dei lavori pubblici 2017-2019 ed elenco annuale dei lavori 2017 - 1^ modifica
estratto dal programma triennale dei lavori pubblici 2017-2019


Da dove scaturisce la decisione della Giunta Oliva di modificare il programma triennale e di conseguenza, la variazione N.5 al bilancio?

Dal fatto che non sono riusciti a presentare i progetti necessari per la bonifica della scuola “Gramsci”; senza non è possibile richiedere ufficialmente il mutuo di 500 mila euro in programma per l’anno 2017.


Perché la Giunta non ha rispettato il piano triennale?
Perchè non è riuscita a presentare i progetti?


Perché ahimè, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo!
(Vedi scuola materna “Rodari” ad oggi ancora chiusa, dopo i lavori di bonifica interna delle pareti in cemento-amianto, causa verifiche strutturali e di sicurezza fatte eseguire in un secondo momento dal Comune. Ora si attende il via libera della Regione, che ha preso visione della documentazione, per la restituzione del cantiere e la fine dei lavori).

Siamo certi della volontà della Giunta di voler rispettare il programma elettorale e siamo altrettanto sicuri della loro indiscussa competenza, ma alle volte tutto questo non basta.

La mancanza di personale nell’ufficio tecnico comunale (problema già noto a Luglio 2016) è stata la causa del ritardo dei termini previsti per la presentazione dei progetti, senza i quali non è possibile richiedere mutui e ad oggi, la nuova scadenza è ancora incerta.
Inoltre “la modifica al programma triennale dei lavori pubblici” prevede lo slittamento della somma di 500 mila euro dal 2017 al 2018 e un'ulteriore richiesta di mutuo, del valore di 500 mila euro, già in programma per il 2018, per un totale di 1 milione di euro da richiedere solo alla presentazione dei progetti.

Governare è dura e non tutti i componenti della Giunta vantano esperienze amministrative, tranne Morra Di Cella, già assessore nella Giunta Pinzi 2004-2007 e nella Giunta Andreotti dal 2007-2011, con delega ai Lavori Pubblici. Forse proprio la mancanza di esperienza ha convinto "Alpignano Sicura" e “SiAMO Alpignano”, durante la propria campagna elettorale, a sostenere che <<La scuola Gramsci va riaperta subito, procedendo con un piano di interventi manutentivi>> e soprattutto <<senza dover ricorrere all’accensione di mutui>>.

Programma elettorale AS e SA

E ancora dal blog di Alpignano Sicura (gruppo di maggioranza in comune), in un post del novembre 2015.

dal blog di Alpignano Sicura
Purtroppo, solo dopo un’analisi più attenta, ci si accorge che non è così: la scuola è completamente da ristrutturare, i pannelli in cemento-amianto da bonificare, con l’aggravante della richiesta di un mutuo da 1 milione di euro, sperando sia sufficiente.

IL NOSTRO VOTO E’ STATO CONTRARIO
Pur consci del fatto che l’Amministrazione farà di tutto per riaprire la scuola rispettando uno dei punti cardine del loro programma elettorale, siamo altrettanto consapevoli che l’iter per la sua riapertura non sarà facile e le tempistiche da rispettare ad oggi ancora incerte. A questo si aggiunge il timore che la cifra prevista non sia sufficiente per consentire la realizzazione dei lavori.
Queste le perplessità che hanno portato il nostro Consigliere Cosimo Di Maggio (forte del supporto di tutto il gruppo) a votare contro la modifica al piano triennale dei lavori pubblici. Un voto contrario che speriamo possa spronare la maggioranza a portare avanti la decisione di ristrutturazione della Scuola e la sua riapertura il prima possibile.    

Punto 5 - Variazione N.5 al bilancio di previsione 2017-2019

Premessa.
Questa importante variazione al bilancio nasce dalla necessità di spostare la richiesta di attivazione mutuo, del valore di 500 mila euro, dal 2017 al 2018; richiesta resasi necessaria dalla mancata presentazione dei progetti utili alla bonifica della scuola Gramsci (obiettivo mancato). Diversamente non ci sarebbe stata nessuna variazione!
Tale esigenza ha però permesso alla Giunta Oliva, di attingere all'avanzo di amministrazione.

E' inoltre doveroso ricordare che, come gruppo consiliare M5S, durante il consiglio del 31 Marzo, abbiamo votato negativamente all’approvazione del bilancio. Queste le nostre motivazioni:

  • Bonifica parziale dei pannelli cemento-amianto come primo step della ristrutturazione della scuola Gramsci. Noi al contrario avremmo preferito una totale rimozione dei pannelli cemento-amianto sin dalle prime fasi della ristrutturazione.
  • Taglio del contributo comunale alle tariffe dell’asilo nido “Don Minzoni” con la conseguente penalizzazione delle fasce ISEE più deboli.
  • Nessun investimento (ZERO euro) sulle politiche per il lavoro
  • Nessun investimento (ZERO euro) sulla salute
  • Nessun investimento (ZERO euro) sull'agricoltura
  • Nessun investimento (ZERO euro) sull'energia

estratto dal DUP 2017-2019

Anche se l’assessora D’Abbene tende a far passare ogni variazione di bilancio come qualcosa di miracoloso, occorre riconoscere che ci sono 272.700 euro di “avanzo non vincolato” e 317.600 euro di “avanzo vincolato”; tutte le voci sull’edilizia scolastica sono da noi condivise.

numeri_variazione4.JPG
dal blog di Alpignano Sicura

IL NOSTRO VOTO E’ STATO  DI ASTENSIONE
Se da un lato condividiamo le scelte sull’edilizia scolastica, dall’altro non potevamo votare favorevolmente ad una variazione di un bilancio che in precedenza avevamo votato negativamente; non sarebbe stato coerente da parte nostra, perché il bilancio va approvato o bocciato nella sua totalità e non tenendo conto delle singole voci che strada facendo possono essere oggetto di variazione.
Ribadiamo, l’amministrazione non deve cercare a tutti i costi il consenso delle opposizioni, deve andare avanti convinta delle proprie scelte.
Saranno poi i cittadini a giudicare.
La nostra astensione è un assenso alla variazione e nello stesso tempo un invito a fare di più.
Questo è il ruolo delle opposizioni!
Ricordiamo poi l’importanza dei CPI (Certificato Prevenzione Incendi) per le scuole; da questi ci aspettiamo maggiori investimenti, che purtroppo, sono vincolati dalla riapertura della scuola Gramsci.
Solo con la riapertura della stessa si potranno terminare i CPI in tutte le scuole, perché queste certificazioni sono vincolate dall’uso degli ambienti/locali e dal numero delle persone.
Nella discussione sulla variazione al bilancio, il Consigliere Cosimo Di Maggio si è reso disponibile nella ricerca di eventuali bandi per l'edilizia scolastica, da indicare agli uffici del Comune.

Punto 6 - Convenzione per l’affidamento del servizio di Tesoreria per il periodo 01.01.2018/31.12.2022

Nel 2012, l’allora Premier e Ministro dell’Economia e delle Finanze Mario Monti ripristinò la “Tesoreria unica”, imponendo agli enti locali e alle strutture pubbliche di trasferire alla tesoreria centralizzata presso la Banca d’Italia le proprie giacenze, togliendo così ai Comuni la disponibilità delle proprie entrate.
Questo ha fatto sì che le tesorerie comunali perdessero attrattiva verso gli istituti di credito, non potendo più gestire volumi di denaro di diversi milioni di euro e diventando nella realtà il “tramite” tra il Comune e la Banca d’Italia.
Nel mese di Giugno il Comune ha pubblicato sul sito Comunale, una manifestazione di interesse verso gli istituti di credito del nostro territorio, non ricevendo però nessuna risposta.

delibera di consiglio comunale N.54/2017
In seguito a questo, l’Amministrazione ha deciso di rivedere la convenzione per l’affidamento del servizio di Tesoreria; il servizio di tesoreria comunale, diventerà inevitabilmente un costo aggiuntivo.

Il nuovo schema di convenzione, reso più vantaggioso per gli istituti di credito, porterà ad una nuova manifestazione di interesse da parte del Comune, scegliendo il soggetto meno costoso (si presume che il costo per il servizio di tesoreria, si aggiri intorno ai 10mila euro l’anno).

IL NOSTRO VOTO E’ STATO DI ASTENSIONE
Il costo per il servizio di tesoreria sembra ormai inevitabile, tuttavia restiamo in attesa di vedere come andrà la manifestazione di interesse con il nuovo schema di convenzione.

giovedì 2 novembre 2017

Chi si loda si imbroda


In questi giorni i social Alpignanesi e in particolare il gruppo Facebook "Alpignanesi Attivi" sono prosperi di post dedicati all'amministrazione attuale, con l’obbiettivo unico di screditare il lavoro che Sindaco e Giunta stanno portando avanti da circa un anno e mezzo.

Non vogliamo entrare nel merito delle polemiche, ma in uno di questi post siamo stati chiamati in causa proprio dal Sindaco Andrea Oliva. 
Ecco il link del post:
Chi ha colpa del suo male pianga se stesso


Premesso che come attivisti del M5S Alpignano non partecipiamo alle discussioni dei post che hanno come oggetto la vita politica di questo Comune, in quanto le nostre “battaglie” preferiamo svolgerle in consiglio comunale con i nostri consiglieri che rappresentano il Movimento a livello istituzionale; tutti i “simpatizzanti”, che al contrario intervengono nelle discussioni, lo fanno a titolo personale.

Detto questo, quello che più ci ha colpito sono i toni che certune discussioni assumono strada facendo.


Al di là del linguaggio “colorito” utilizzato nei vari post, in particolare quelli che riguardano la gestione comunale, pur da noi non condiviso, capiamo che la “delusione” di alcune scelte oggettive che questa amministrazione ha portato avanti in questi mesi, come l’aumento della Tari, la riduzione del contributo comunale alle famiglie dell’asilo nido "Don Minzoni" e la mancata riapertura della scuola "Gramsci", possono diventare il fattore scatenante che porta ad alzare i toni delle conversazioni da parte di alcuni cittadini.

Quello che non condividiamo e assolutamente non possiamo giustificare è quando una figura istituzionale come quella del Sindaco, che dovrebbe mantenere un comportamento sempre consono al ruolo che ricopre, si permette di sbeffeggiare cittadini la cui “colpa” è quella di non condividere la linea politica assunta dalla sua Giunta e che, anzi, persevera nella convinzione che sia cosa buona e giusta “abbassarsi” allo stesso livello di chi lo attacca.

Questa convinzione non aiuta a migliorare il già difficile rapporto che i cittadini hanno nei confronti delle istituzioni.

In realtà pensiamo che la sua sia più una debolezza, una difficoltà ad accettare le critiche e a confrontarsi con la "gente comune".

Comprendiamo non sia facile leggere commenti anche “pesanti” che mettono in dubbio le reali capacità amministrative, ma reagire mettendosi sullo stesso piano di chi pensa che il Sindaco abbia sempre una soluzione ad ogni problema, non è certo sinonimo di serietà.

Amministrare è dura, lo sappiamo bene noi del Movimento che subiamo ogni giorno attacchi ignobili da destra e sinistra, ossia dagli stessi che hanno lasciato città come Roma e Torino con buchi di bilancio gravissimi e che ora pretendono la risoluzione dei problemi da loro generati.

Noi non arriviamo da Marte e nemmeno pretendiamo di andarci, però consigliamo al Sindaco e alla sua Giunta di amministrare serenamente Alpignano. Dimostrate con i fatti il valore delle vostre scelte e se proprio volete utilizzare i “social” (magari con una pagina dedicata al confronto con i cittadini), fatelo cercando d'essere meno presuntuosi! 
Accettate le critiche e andate avanti per la vostra strada.



“Più piccola è la mente più grande è la presunzione. 
(Cit. Esopo)                            

mercoledì 25 ottobre 2017

Bando Farmacia comunale N3 - Ricorso al TAR contro il Comune di Alpignano - Risarcimento del danno


Al Segretario Generale del Comune di Alpignano
Dott.ssa Gavaini Ilaria

e.p.c.

al Presidente del Consiglio Comunale

ai Consiglieri Comunali

al Sindaco

Il Consigliere Leonardo Tucci (Alpignano Democratica), durante il consiglio comunale del 29/09/2017, presentava un'interrogazione, dove chiedeva al Sindaco se durante il suo mandato, il Comune di Alpignano avesse subito impugnazioni davanti al TAR.
Il Sindaco nella risposta non evidenzia pendenze, tranne il ricorso al TAR dove vede il Comune insieme alla SAPA come attore ricorrente nei confronti di ATO3.
Da nostre ricerche apprendiamo che vi è un fascicolo al Tribunale Amministrativo regionale con N° 201700164 depositato il 23/02/2017, dove viene chiesto un risarcimento danni al Comune di Alpignano, in merito alla revoca delle delibere di Giunta N° 131-180 e di Consiglio Comunale N° 81 del 2016, sulla questione della gestione della farmacia comunale N. 3.

Alleghiamo dettaglio presente sull'elenco dei ricorsi del Tribunale Amministrativo

Dettaglio fascicolo

201700164
1
23/02/2017
ORDINARIO
DELIBERAZIONE 24.11.2016 N. 180 - REVOCA DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE 28.01.2016 N. 10; DELIBERAZIONE 29.11.2016 N. 61 - APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE TRA COMUNE DI ALPIGNANO E COMUNE DI VENARIA REALE; DELIBERAZIONE 29.11.2016 N. 131 - APPROVAZIONE CONVENZIONE TRA COMUNE DI ALPIGNANO E COMUNE DI VENARIA REALE PER GESTIONE SEDE FARMACEUTICA N. 3 DEL COMUNE DI ALPIGNANO - RISARCIMENTO DEL DANNO
N

Le chiediamo se questo fascicolo determini effettivamente un ricorso al TAR.

Cordiali saluti

Cosimo Di Maggio
Antonia Bagnato

lunedì 23 ottobre 2017

Asilo Nido Don Minzoni - La conferma delle tariffe


Qualche settimana fa sul nostro blog abbiamo trattato il tema delle tariffe dell'asilo nido Don Minzoni, facendo un premessa.
<<I dati in nostro possesso per l'anno 2017/2018 non sono ufficiali, ma ci sono stati consegnati da genitori dopo un "colloquio" con il personale comunale che si occupa della vicenda>>
Nonostante tutto c'era il timore di venir accusati di aver fatto circolare informazioni false il cui solo scopo era quello di "screditare" l'Amministrazione e di generare panico tra i genitori.

Il 5 Ottobre con Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale N.118/2017, con nostro grande rammarico, abbiamo avuto conferma delle tariffe suddivise per fasce ISEE e comprensive del contributo Comunale.
Sappiamo che non si possono fare miracoli, che occorre fare tutti insieme dei "sacrifici", che non è sempre possibile reperire risorse utili al benessere di tutti.
Ma rifarsi in modo particolare sulle fasce più deboli, quelli con ISEE fino a 8000 €, perché saranno loro che subiranno gli aumenti più considerevoli, arrivando a pagare anche il 212% in più rispetto agli anni passati è una pugnalata alle spalle di quei genitori che, in questa nuova Amministrazione hanno visto un cambiamento, memori della loro "storica" battaglia per l'apertura della Scuola Gramsci. Chi non avrebbe votato coloro che, durante quei mesi di incertezza, erano così vicini ai genitori da farli sentire meno soli perché finalmente c'era qualcuno delle istituzioni che, se pur all'opposizione, stava ad ascoltarli.
Non possiamo dimenticare il loro grido di battaglia "Riapriamo la scuola Gramsci. Si può fare", che aveva portato anche alla raccolta firme per la riapertura della stessa a partire dall'anno scolastico seguente.

Ci auguriamo che con il tempo questa scelta venga rivista, magari provando ad andare incontro alle famiglie più deboli che, pur faticando, sono pronte a sacrificarsi per amore dei propri figli.

"Il cambiamento è il processo col quale il futuro invade le nostre vite" (Alvin Toffler)

lunedì 16 ottobre 2017

Comune di Alpignano - Gestione Migranti - Non c'è lungimiranza!


In data 28 Settembre, con il Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale N.112/2017, il Comune di Alpignano approva il Protocollo d'intesa per l'attivazione di progetti di volontariato con i richiedenti asilo, titolari di protezione umanitaria e rifugiati (SPRAR), con la Prefettura e l'Associazione Culturale Acuarinto, al fine di attivare rapporti di collaborazione permanente tra le stesse che permettano la realizzazione di progetti di volontariato sul territorio da parte dei migranti ospiti presso la struttura "ex hotel Parlapà". 
Questo è un passo avanti, ma non basta a garantire l'integrazione!

Durante il Consiglio Comunale del 29 Settembre 2017, come Movimento 5 Stelle, abbiamo presentato un'interrogazione (protocollata il 12 Settembre scorso) per chiedere all'attuale Amministrazione di aderire come Comune alla rete Servizio centrale del sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). La risposta del Sindaco è stata NEGATIVA!
L'adesione al Servizio Centrale garantisce che in futuro sul nostro territorio, l'accoglienza sarà responsabilità del Comune, e la Prefettura non potrà più affollare strutture intercettate sul territorio Alpignanese. Il Comune potrà presentare progetti con un massimo di 60 ospiti...QUESTA E' LUNGIMIRANZA!

Fatta questa piccola premessa, proviamo a capire meglio quali sono i benefici che il Comune e tutti gli Alpignanesi possono ottenere da questa adesione al Servizio centrale SPRAR.
Il Comune che aderisce a questo modello di accoglienza, ottiene la progressiva diminuzione della presenza dei CAS, Centri di accoglienza straordinaria, sul proprio territorio (strutture tipo l'ex hotel Parlapà). In più si avrà una ripartizione di persone accolte, oltre che su quota regionale e provinciale, anche per Comuni: 2,5 ogni mille abitanti per la maggior parte dei Comuni e 1,5 ogni mille per le grandi città.

Dunque mentre con i CAS i migranti vengono imposti dalla Prefettura competente e gestita da un ente privato assegnatario, con lo SPRAR è il Comune capofila dei progetti.

Quindi l'adesione al solo Protocollo d'intesa SPRAR, è una cosa positiva per l'integrazione di alcuni migranti, ma allo stesso tempo vuol dire continuare ad essere complici di una gestione dell'accoglienza che guarda principalmente al profitto!
Infatti l'adesione riguarda solo i progetti che verranno gestiti in sinergia tra il Comune, l'Associazione che gestisce l'ex hotel Parlapà e il Prefetto.
La durata del Protocollo sarà di un anno, rinnovabile per uguale durata.

Purtroppo nella sostanza non cambierà nulla, certo ci saranno attività che su base volontaria questi ragazzi potranno svolgere, ma finché continueremo ad avere strutture gestite come CAS sul nostro territorio, i numeri saranno così elevati che difficilmente potremmo coinvolgerli tutti, difficilmente si potrà continuare a portare avanti progetti finalizzati alla loro integrazione.
L'integrazione si può realizzare solo aderendo in toto allo SPRAR, non solo nella parte che a noi fa più comodo.
Perché non aderendo allo SPRAR e mantenendo di fatto l'adesione al CAS, l'attuale Amministrazione continuerà a godere dei 170 mila euro circa che il Comune riceverà ogni anno in base ai migranti ospitati sul territorio Alpignanese, dette compensazioni (500 euro a migrante). Siamo consapevoli che questi sono anni difficili, che trovare risorse per portare avanti un comune non è facile, che far quadrare i bilanci comunali è complesso, ma dobbiamo farlo sulla pelle delle  persone rendendoci complici di una gestione statale dell'accoglienza vergognosa, che dà ai Comuni il contentino con una compensazione di poche migliaia di euro?

Allora ci domandiamo perché non coinvolgere tutta la cittadinanza, perché non domandare ai cittadini Alpignanesi che cosa ne pensano, se sia più corretto fare cassa sulla pelle delle persone o ricevere meno soldi ma ridare dignità a tutti coloro che scappano da luoghi pericolosi dove la vita vale meno di niente.
Siamo davvero sicuri di essere migliori di coloro che dalla sofferenza traggono benefici economici?

Ancora una piccola considerazione, perché l'adesione allo SPRAR non è mai stata presa in considerazione anche dalle passate amministrazioni Alpignanesi?


Ognuno di voi tragga le proprie considerazioni.

sabato 14 ottobre 2017

Consiglio Comunale del 29 Settembre 2017 - Risposte alle nostre Interrogazioni

           

  •        Interrogazione del Movimento 5 Stelle:
Adesione alla rete Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)

Il Consigliere Cosimo Di Maggio espone l'interrogazione:


Se c'è l'intenzione di aderire come singolo comune oppure aprire un tavolo di confronto con le Amministrazioni Comunali limitrofe al fine di poter approntare un progetto unitario di Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (detto SPRAR)
che tenga conto delle reali capacità ricettive dei singoli Comuni e contestualmente che integri il programma di accoglienza con tutte quelle attività di manutenzione che possano essere svolte attivamente dai beneficiari del progetto.

Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta, su quali siano le loro intenzioni in merito alla nostra richiesta di adesione allo SPRAR.

Risponde all'interrogazione il Sindaco Andrea Oliva:


L'accoglienza sul territorio Alpignanese segue già la linea dei protocolli SPRAR, quindi il Comune non intende al momento aderire ad un 
progetto unitario di Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati detto SPRAR, anche perché l'adesione allo SPRAR, non garantirebbe una graduale chiusura della struttura dell'ex hotel Parlapà.


Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:


Attualmente, nonostante si dica che si segue la linea dei protocolli SPRAR, all'ex hotel Parlapà non si riesce a fare integrazione. I numeri dei migranti sono sempre troppo elevati per il nostro territorio, mentre una eventuale adesione ai progetti SPRAR potrebbe garantire in futuro un minore numero di migranti da ospitare ed una concreta possibilità di fare integrazione.


Il consigliere Cosimo Di Maggio si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta, e promette che su questo argomento ci sarà ancora dibattito nei prossimi mesi.

Durante il Consiglio Comunale, i nostri due portavoce in consiglio Cosimo Di Maggio e Antonia Bagnato si sono imposti il silenzio in segno di protesta per tutti quei cittadini Alpignanesi che protocollando richieste e domande  vengono puntualmente ignorati, e anche in solidarietà ai No Tav di Alpignano della Gronda (mostrando una bandiera prontamente rimossa dalla Polizia Municipale, così come previsto dal regolamento comunale), che nel corso dell'anno passato più volte hanno inviato lettere all'amministrazione chiedendo un incontro per poter spiegare la loro posizione, ma non hanno mai ottenuto risposta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la vicenda di questi mesi relativa alla mostra No Tav, che si voleva allestire in biblioteca. Mostra portata avanti già in altri comuni, con opere No Tav, allo scopo di informare sulla questione del no all'alta velocità. La mostra doveva essere allestita a Luglio ma il silenzio dall'amministrazione ha obbligato a posticipare ad Agosto, dove è stato chiesto il patrocinio, ma anche in questo caso non se ne è saputo nulla. 
Solo dopo il Consiglio Comunale è stato comunicato agli organi della mostra che il comune avrebbe concesso il patrocinio, ma non per una serata nella quale è prevista la proiezione di "Archiviato", un documentario No Tav.

Queste le dichiarazioni della Consigliera Antonia Bagnato:

Ci riteniamo soddisfatti per la concessione al patrocinio, ma è ovvio che dovremmo rimandare ancora una volta la mostra che doveva essere inaugurata il 6 Ottobre. Ma siamo ovviamente dispiaciuti per questa forma di ostruzionismo da parte dell'amministrazione nei confronti dei No Tav.

Il silenzio dei nostri due portavoce si è interrotto per la votazione dell'istituzione della Consulta giovanile, votata favorevolmente "perché questo è uno strumento per favorire la partecipazione dei giovani, e noi non vogliamo ignorare le realtà positive ma favorirle".

















lunedì 25 settembre 2017

Interrogazioni per il Consiglio Comunale del 29 Settembre 2017

INTERROGAZIONE con risposta verbale.
Oggetto: Adesione alla rete Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).




lunedì 18 settembre 2017

Tariffe Nido 2017/18 - Le famiglie con ISEE più basso, sono tra le più penalizzate.


Dopo una piccola pausa estiva, nonostante una breve ma intensa parentesi legata alla questione Parlapà che ci ha visti coinvolti in prima persona, torniamo a trattare un tema a noi caro, quello dell’asilo nido Don Minzoni. In seguito alle proteste di alcuni genitori dovute al timore di vedersi costretti ad allontanarsi dal proprio comune di residenza per i possibili aumenti sulle rette mensili e le successive rassicurazioni di questa amministrazione, anche se ad oggi non sono state ancora deliberate le nuove tariffe con il contributo comunale in base alle fasce ISEE, possiamo tracciare un primo e provvisorio bilancio su quelli che potrebbero essere gli “eventuali aumenti” per il nuovo anno scolastico 2017/2018. Infatti alcune mamme ci hanno gentilmente riportato alcune informazioni, per ora non ufficiali, ricevute direttamente dal personale comunale. Una piccola premessa, l’anno è ormai iniziato, ma ad oggi tutto tace…
Torniamo al tema oggetto di questa discussione.
La tabella sotto riporta un estratto delle tariffe dell’asilo Don Minzoni anno 2016/2017 ed il contributo comunale (Deliberazione di Giunta Comunale nr.69 del 15/04/2016), per quanto riguarda il tempo pieno.

ISEE Fino
5000
640

5000.01÷15000
656.5
ISEE Oltre
15000.01
676.5




CONTRIBUTO COMUNALE IN %
ISEE Fino
6000
%
80

6000.01÷10000
%
75

10000.01÷15000
%
50

15000.01÷20000
%
45

20000.01÷25000
%
30
ISEE Oltre
25000.01
%
25

Quest’altra tabella si riferisce al nuovo anno scolastico 2017/2018.
N.B. Ricordiamo che questi non sono ancora dati ufficiali, ma sono informazioni che i genitori hanno ricevuto dopo un colloquio con il personale comunale addetto alla questione.

Tempo pieno

615
1/2 giornata con mensa

500
Pomeriggio senza mensa

300 (350)*




CONTRIBUTO COMUNALE IN %
ISEE Fino
5000
%
50

5000.01÷8000
%
35

8000.01÷12000
%
20

12000.01÷16000
%
15

16000.01÷20000
%
10
ISEE Oltre
20000.01
%
0
*Non siamo certi di quest'ultimo valore

Da subito si evince una diminuzione della retta mensile riferita al tempo pieno, che passa da 676.5 a 615€. Ma se entriamo nel merito, facendo un primo raffronto, notiamo aumenti considerevoli, così come riportato nella tabella successiva che mette a confronto la quota mensile al netto del contributo Comunale anno 2016/2017 con quella dell’anno 2017/2018.

Anno 2016/2017
Retta mensile
Anno 2017/2018
Retta mensile
Aumento %
6000
128 €
è
5000
307.5 €
è
140.23
6000.01÷10000
164.125 €
è
5000.01÷8000
399.75 €
è
143.56
10000.01÷15000
328.25 €
è
8000.01÷12000
492 €
è
49.88
15000.01÷20000
372.075 €
è
12000.01÷16000
522.75 €
è
40.49
20000.01÷25000
473.55 €
è
16000.01÷20000
553.5 €
è
16.88
25000.01
507.375 €
è
20000.01
615 €
è
21.21

Gli aumenti vanno dal 17%~ al 143%, colpendo in modo considerevole le famiglie con ISEE più basso. Ma questa verifica, non è del tutto corretta, perché le fasce ISEE sono rimaste sei, ma sono variati gli scaglioni. Quindi occorre fare un ulteriore analisi, incrociando gli scaglioni tra di loro.
Anno 2016/2017
Retta mensile
Anno 2017/2018
Retta mensile
Aumento %
6000
128 €
è
5000
307.5 €
è
140.23
6000
128 €
è
5000.01÷8000
399.75 €
è
212.3
6000.01÷10000
164.125 €
è
5000.01÷8000
399.75 €
è
143.56
6000.01÷10000
164.125 €
è
8000.01÷12000
492 €
è
199.77
10000.01÷15000
328.25 €
è
8000.01÷12000
492 €
è
49.88
10000.01÷15000
328.25 €
è
12000.01÷16000
522.75 €
è
59.25
15000.01÷20000
372.075 €
è
12000.01÷16000
522.75 €
è
40.49
15000.01÷20000
372.075 €
è
16000.01÷20000
553.5 €
è
48.76
20000.01÷25000
473.55 €
è
20000.01
615 €
è
29.87
25000.01
507.375 €
è
20000.01
615 €
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21.21

In questa seconda analisi, gli aumenti arrivano addirittura al 212.3%, e ancora una volta, le fasce con ISEE più basse, sono tra le più penalizzate. Se tutto questo fosse confermato, per i genitori costretti a lasciare i propri figli in un ambiente diverso da quello famigliare, sarebbe un vero e proprio “bagno di sangue”, e obbligherebbe altre famiglie a doversi allontanare dal proprio comune di residenza nella speranza di trovare qualcosa di più economico. Ma con il tempo potrebbe causare la chiusura della struttura, sempre che questa non sia la volontà della nuova amministrazione. Noi siamo sicuri che non è così, e siamo oltremodo fiduciosi che i dati a noi pervenuti, non sono altro che numeri erroneamente trasmessi a qualche genitore forse “troppo” impaziente di avere risposte che già da tempo avrebbe dovuto avere. Tutto questo non fa altro che alimentare voci e malcontento, confermando quanto da noi più volte denunciato, la mancanza di trasparenza e di comunicazione della Giunta guidata dal Sindaco Andrea Oliva.
Ripetiamo per l’ennesima volta, a scanso di equivoci e di eventuali polemiche che ne deriveranno.
I dati in nostro possesso per l’anno 2017/2018 non sono ufficiali, ma ci sono stati consegnati da genitori dopo un “colloquio” avuto con il personale comunale che si occupa della vicenda.
Qualora dovessimo venir smentiti, ne saremo più che felici.
”Grata rerum novitas”.

Restiamo in attesa della delibera.