lunedì 23 gennaio 2017

Primo sopralluogo nel centro di accoglienza dell’ex hotel Parlapà



Cari Concittadini,
nella giornata di sabato 21 gennaio siamo entrati, insieme a Marco Scibona nostro portavoce in Senato, nel centro di accoglienza dell’ex hotel Parlapà. Ringraziamo il prefetto per averci dato la possibilità di entrare all’interno della struttura,ringraziamo anche  il direttivo ed il personale  per averci accolto in maniera positiva e collaborativa, e per averci dato una visione d’insieme della situazione presso la struttura.
 Il lavoro del direttore e dei mediatori culturali è notevole, fanno l'impossibile con quello che hanno a disposizione, attualmente gli ospiti sono 280 (con un età media sotto i 25 anni, tutti maschi) anche se  il bando ne prevede 250, purtroppo la prefettura sta utilizzando la struttura ad uso transitorio,  spesso ospita un numero maggiore di quello accordato. 
Gli ospiti arrivano all’ex hotel  Parlapa' già identificati e visitati, al loro arrivo viene fatto un ulteriore screening sanitario; vengono forniti di vestiario e di beni per l'igiene personale. Il pocket money (75 euro), viene erogato una volta al mese, a volte con qualche piccolo ritardo. Quotidianamente i ragazzi partecipano ad un corso di italiano interattivo interno alla struttura, mentre un gruppetto di circa 45 ospiti, frequenta un corso più avanzato nel comune di Rivoli. 
Tranne un solo caso, nessuna tensione è stata registrata all'interno della struttura, anche grazie ai mediatori.
Una delle stanze è stata adibita dagli ospiti  a moschea. Le camere sono composte da 2 letti a castello, ed ognuna ospita dalle due alle quattro persone. Abbiamo visitato parti comuni, cucine, magazzini e ambienti destinati ad eventuali laboratori ancora non utilizzati. 
I ragazzi solitamente utilizzano il cellulare (purtroppo non ci siamo assicurati che il segnale Wi-Fi fosse buono), oppure guardano la televisione all'interno della sala dove viene fatto il corso di italiano; altri giocano a calcio o a rugby nel prato dell’albergo, infatti l’Avigliana Rugby collabora con la struttura per favorire l’integrazione.
Tra gli ospiti dell’ex hotel Parlapa' c'è chi vuole veramente integrarsi e chi no, chi rispetta le regole e chi no, come succede in qualsiasi comunità. Gli ospiti hanno quanto previsto dal bando; purtroppo sono poco impegnati durante la giornata, quindi qualcuno ogni tanto va a rovistare nei raccoglitori di indumenti, non perché non abbia vestiti, ma per cercare qualcosa di proprio gusto. Altri chiedono l'elemosina per avere qualche euro in più da spendere. 
Il rientro serale è previsto intorno alle ore 23. Gli ospiti che dopo 72 ore non rientrano in struttura, vengono segnalati in prefettura e perdono il diritto di protezione internazionale, quindi se vengono identificati dalle forze dell'ordine, rischiano l'espulsione, come già successo inizialmente in alcuni casi.
Gli ospiti della struttura sono Eritrei, Somali, Congolesi, Nigeriani, Maliani, Ivoriani, Senegalesi, mischiandosi così etnie, lingue, dialetti e religioni.
Tutti hanno affrontato un lungo viaggio, molti sono rimasti per giorni prigionieri in Libia, dove hanno visto violenze e torture, in alcuni casi anche subite. Scappano perché la violenza e la corruzione sono un comune denominatore in questi stati africani, non ci sono vere e proprie guerre, ma i diritti dell'uomo contano veramente poco.
Perché sono tutti maschi?
La maggior parte di loro parte per trovare un lavoro in Europa e poi poter mandare parte dei loro guadagni alle mogli alle famiglie, altri per ripartire e rifarsi una vita, degna di essere vissuta.

Il direttore e i mediatori sarebbero stati molto favorevoli ad accogliere tutta la COMMISSIONE CONSULTIVA PER L'ACCOGLIENZA DEI CITTADINI STRANIERI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE, cosa che invece non è accaduta, nonostante la disponibilità espressa da tutti i componenti, il Sindaco ha effettuato il sopralluogo senza coinvolgere la commissione.

Finche la struttura dell’ex Hotel Parlapà sarà attiva,  può contare sulla nostra collaborazione per quanto riguarda l’integrazione degli ospiti all’interno del Paese, chiediamo alle associazioni interessate di contattare direttamente la direzione ed il personale, per proporre progetti di integrazione.

La nostra linea continua ad essere contro la malagestione dell’accoglienza da parte delle Istituzioni, dal momento che  per essere efficace dovrebbe essere diffusa (abbiamo esempi in Val di Susa), distribuita nei vari Comuni in maniera omogenea, senza concentrare un alto numero di persone richiedenti asilo in un unico paese, rischiando di creare disordine e agitazione sia fra i cittadini sia fra gli ospiti.


Chiediamo al Prefetto di Torino di non concedere ulteriore rinnovo,  al servizio di accoglienza ed assistenza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, all’interno della struttura dell’ex hotel Parlapà.


Chiediamo al Prefetto di Torino e all’attuale amministrazione Alpignanese, di attuare un programma di accoglienza diffusa che porti ad Alpignano un numero complessivo massimo di 50 ospiti per l’accoglienza, diamo piena disponibilità e collaborazione nella stesura dell’accordo.

giovedì 12 gennaio 2017

Abbandoniamo i lavori della Commissione Consultiva per l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale

Cari concittadini,
oggi abbiamo abbandonato i lavori della Commissione Consultiva per l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, istituita dal Sindaco Andrea Oliva ad inizio mandato, tramite una lettera inviata a tutti i componenti da parte della nostra Consigliera Antonia Bagnato, che ci ha rappresentato nella commissione consultiva  fino ad oggi.


Riprendiamo uno stralcio della lettera dove motiviamo le ragioni del nostro abbandono ai lavori:


“...la suddetta commissione venne creata per iniziativa dell’Amministrazione e con approvazione di tutto il Consiglio Comunale nel mese di ottobre 2016, con l’obiettivo di mediare fra i cittadini ed i centri di accoglienza sul territorio in un’ottica di integrazione e collaborazione. Purtroppo, dalla data della sua istituzione ad oggi, è stata convocata soltanto una seduta, durante la quale si discusse in maniera costruttiva e collaborativa di alcune iniziative volte al raggiungimento degli obiettivi della Commissione stessa.
Al momento i lavori della Commissione non hanno avuto alcun seguito, anzi alcun principio, poiché i membri della stessa in alcun modo sono stati informati sugli sviluppi e sulle condizioni delle tre realtà esistenti sul territorio, nemmeno in seguito all’ultimo sopralluogo eseguito dal Sindaco presso la struttura dell’ex hotel Parlapà. In aggiunta alla promessa della convocazione della seduta entro fine gennaio, ci saremmo aspettati almeno un verbale riassuntivo della visita alla struttura. Invece, se non fosse stato per le interviste rilasciate, ci staremo ancora domandando se il wi-fi funzioni correttamente.
Nonostante durante la prima seduta sia stata palesata la disponibilità dei componenti a collaborare sia nelle relazioni con la Prefettura sia nei rapporti con le strutture, è mancata ancora una volta la comunicazione e l’interazione, anche a seguito delle richieste di convocazione arrivate dal nostro gruppo consiliare e non solo.
È un peccato che la buona idea iniziale con la quale venne creata la commissione sia stata disattesa col tempo dall’effettiva mancanza di concretezza. Per il nostro gruppo l’accoglienza è un punto di fondamentale importanza,  per evitare lo sfruttamento ed il malessere delle persone, italiane o straniere che siano.
Consideriamo inutile la nostra permanenza all’interno di questa commissione per la mancanza di azioni concrete da portare avanti in collaborazione.  Il nostro gruppo procederà in maniera autonoma all'analisi della situazione dei centri di accoglienza presenti nel Comune di Alpignano.
Vi auguriamo un buon lavoro.


Da qui andremo avanti con le nostre iniziative come da linea Nazionale.


All'ex hotel Parlapa' di Alpignano, non si fa accoglienza tanto meno integrazione, si gestiscono persone come numeri, che a fine mese fanno cassa per la cooperativa (Associazione culturale), la maggior parte di questi ragazzi non sono inseriti in un progetto, vagano per Alpignano e comuni limitrofi, come succede in tutta italia.
Questa politica sulla presunta accoglienza del governo italiano andrà presto al collasso, ribadiamo, bisogna coinvolgere tutti i comuni e fare vera integrazione.


L'accoglienza diffusa può essere la risposta all'emergenza profughi, dev'essere applicata su tutto il territorio italiano (tutti i comuni), ospitando un numero di profughi proporzionati alla popolazione, alla ricchezza e all'offerta di lavoro del territorio ospitante.


Su 1200 comuni piemontesi solo 300 accolgono migranti e Alpignano è tra quelli che hanno la percentuale più alta rispetto alla popolazione.


All'ex Hotel Parlapa' di Alpignano si ospitano centinaia di profughi, più di quelli previsti dal bando (oltre le 250 persone, con picchi dai 300 ai 400 ospiti).
Quale accoglienza si può fare in queste condizioni? Quali opportunità possiamo offrire a questi ragazzi?


Questo devono capire le prefetture e il nostro governo!


Questo bisogna andare a dire ai prefetti e che facciano eco fino ai nostri governanti!


Noi andremo a dirglielo, insieme ai nostri rappresentanti nelle istituzioni, ribadendo  ancora una volta che siamo contro questo tipo di accoglienza, il nostro obiettivo politico è la chiusura della struttura dell’ex hotel Parlapà.

MoVimento 5 Stelle Alpignano

giovedì 22 dicembre 2016

Scuola dell’Infanzia G. Rodari - Analisi campioni aerodispersi in microscopia elettronica a scansione (S.E.M.).

Abbiamo ottenuto le rilevazioni dell'aria eseguite nella scuola G. Rodari di via Pianezza, richiesta di accesso agli atti fatta il 16 novembre al Polo amianto di Grugliasco, all'Arpa Piemonte, all'Asl To3 Piemonte, allo SPreSAL di Rivoli e al Comune di Alpignano in data 9 Dicembre.
La documentazione ci viene inviata dall'Arpa Piemonte, OGGI.


Nell'indagine, si sono ricercati i silicati fibrosi definiti amianto, l'analisi dei campioni, non ha evidenziato la presenza di fibre di amianto aerodisperse.

Questo vuol dire che l'amianto all'interno delle pareti è ben contenuto, non vi è dispersione di fibre nell'aria.

Ricordiamo che su quei muri non va attaccato nemmeno un chiodo, per la sicurezza di tutti, continuiamo a chiedere la chiusura della scuola G.Rodari, la pericolosità sta nell'avere amianto nelle pareti della struttura, la dispersione può essere una conseguenza di molti fattori.
Ribadiamo che, avendo a disposizione i fondi per la bonifica già a Luglio 2016, non riusciamo a capacitarci come l'amministrazione Comunale e gli enti di controllo, non si siano attenuti alle disposizioni dello SPreSAL, prendendosi questa responsabilità, che noi non ci prenderemo, come affermato dal nostro consigliere Cosimo Di Maggio nell'ultimo consiglio comunale.

In particolar modo contestiamo all'attuale amministrazione, di non essersi confrontata con i genitori dei bambini che frequentano la Scuola dell'infanzia, coinvolgendoli nella decisione.

IN ULTIMO NON RIUSCIAMO A CAPIRE PERCHE' QUESTA DOCUMENTAZIONE, NON VENGA PUBBLICATA SUL SITO DEL COMUNE O DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO ALPIGNANO.

Nel link qui sotto troverete la relazione completa:



lunedì 12 dicembre 2016

Protocollo per la riduzione delle emissioni inquinanti produttive PM10

Abbiamo chiesto alla nostra amministrazione di attuare il protocollo per la riduzione delle emissioni inquinanti produttive PM10, quindi ridurre la circolazione stradale delle auto e il riscaldamento degli uffici pubblici, perchè le rilevazioni dell'aria fatte dall'Arpa nel Comune di Alpignano, in questi giorni sono in netto peggioramento, ormai sono più di 7 giorni consecutivi che la soglia di 50 ug/mc si supera abbondantemente, bisogna prendere provvedimenti, non si prevedono precipitazioni fino a lunedì 19 Dicembre.

http://www.regione.piemonte.it/ambiente/dwd/protocollo_antismog.pdf

https://www.arpa.piemonte.gov.it/approfondimenti/temi-ambientali/aria/aria/semaforo-qualita-dellaria-pm10


martedì 29 novembre 2016

Consiglio Comunale del 29 Novembre 2016 - Risposte alle nostre Interrogazioni




              

  •       Prima interrogazione del Movimento 5 Stelle:

La Consigliera Antonia Bagnato espone l'interrogazione:

Attualmente da parte dell’Amministrazione non si hanno notizie in merito alla situazione dei richiedenti asilo ospitati nel Centro d’accoglienza “Ex Parlapà”, e da canali non istituzionali, si viene a conoscenza di informazioni contrastanti sia sul numero degli ospiti, sia sul loro stato di ospitalità.
Chiediamo quali siano gli sviluppi della situazione dei richiedenti asilo ospitati al Parlapà. Quale sia attualmente il numero effettivo di richiedenti asilo ad Alpignano. E l’esito della vicenda relativa alla Dimora800.

Risponde all'interrogazione il Sindaco Andrea Oliva:

L’hotel Parlapà dovrebbe ospitare un numero massimo di immigranti pari a 250, le richieste che avevamo fatto al prefetto era di un numero decisamente inferiore, ci siamo dovuti scontrare con quello che è il piano economico, cioè il piano che deve sostenere un costo economico dell’associazione, quindi il numero che noi avevamo richiesto che era di 120 unità, allo stato attuale non è stato possibile rispettarlo. Avevamo pattuito quindi un numero leggermente superiore di 150-160 unità , per far in modo che l’associazione riuscisse a sostenere i costi. Sono successe poi delle emergenze: non si erano preventivati questi numerosi sbarchi e il prefetto ha dovuto utilizzare le risorse per poter fronteggiare questa situazione e mi ha contattato  dicendo che temporaneamente avrebbe dovuto usufruire della struttura del Parlapà per affrontare l’emergenza.
Il numero effettivo dei richiedenti asilo ad Alpignano è di 328 ospiti, di cui 293 sono ospitati al Parlapà.
Per quanto riguarda la Dimora 800, come Sindaco mi ha messo in seria difficoltà la mancanza di collaborazione da parte del gruppo del Movimento 5 stelle perché, nel momento in cui abbiamo riunito la prima Commissione, avevamo evidenziato il merito della consigliera Bagnato, constatando una problematica all'interno della Dimora, che era evidente a noi, ai carabinieri e alla Prefettura. Successivamente all'incontro della commissione, siamo andati dal Prefetto, anche su richiesta  della Bagnato, e abbiamo concordato con la prefettura di verificare se c'erano le condizioni per far andare avanti la struttura, ed è stato pianificato il controllo. La brutta sorpresa è stata quella di ricevere la chiamata della prefettura, perché il controllo previsto per lunedì, è stato messo sui giornali il sabato precedente. Informazione che, essendo pubblica, ha messo me in grossa difficoltà, perché se io avviso prima una struttura che vado a controllare, tale struttura utilizzerà tutti i metodi per rimediare. Errore che non ha creato disagio, perché comunque la prefettura ha deciso di dimezzare il numero dei migranti  presenti al interno della struttura e successivamente valutare se ridurre ulteriormente il numero o di chiudere l’intera gestione.

Riprende la parola la consigliera Antonia Bagnato :

Aspettavamo come gruppo, un verbale riguardo l’incontro con il prefetto e tali informazioni non sono arrivate. Quindi, visti i tempi molto lenti della politica e considerando che questi ragazzi sono da gennaio in queste condizioni, non ci sembrava il caso di aspettare ulteriormente. Abbiamo quindi deciso di avvisare anche la popolazione che conoscevano le condizioni di questi ragazzi. A noi interessava informare i cittadini, non vedo sinceramente il problema , e comunque, questa signora sapeva che in ogni caso sarebbero andati prima o poi a controllare.
Per noi vige il principio dell’informazione, e se siamo a conoscenza di qualcosa che riguarda un punto importante del nostro paese, ci sentiamo in dovere di comunicare ai cittadini quanto sta accadendo, e allora, poiché tutti sapevano di questa condizione, a maggior ragione penso che si dovesse agire in tempi abbastanza rapidi, perché stiamo parlando sempre di persone.

La consigliera Antonia Bagnato si dichiara non soddisfatta della risposta ricevuta



  •  Seconda interrogazione del Movimento 5 Stelle:
IL consigliere Cosimo Fabio Di Maggio prende la parola:

Considerato che La società Neosis s.r.l. già a settembre consigliava una analisi al microscopio, visti i dati non proprio rassicuranti delle rilevazioni di settembre 2016. Nel mese di luglio 2016, si riceveva esito positivo all'accettazione del mutuo per i lavori di bonifica da eseguire nella scuola Rodari. Stando a quello che si raccontava durante la passata campagna elettorale, esistevano alternative per la sistemazione dei bambini della Rodari. Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta perché l’amministrazione non si è confrontata con i genitori dei bambini della Rodari sul da farsi. Perché non si è deciso di eseguire i lavori di bonifica dopo i risultati delle rilevazioni, posticipando l’apertura della scuola Rodari del tempo necessario per la bonifica. Se le rilevazioni fatte a cura dell’Arpa e SPreSAL/A.S.L. evidenziano presenza di fibre di amianto rilevanti nell'aria, procederete immediatamente alla chiusura della scuola e all’avvio dei lavori di bonifica?

Risponde l'Assessore Maurizio Morra di Cella:

Il 2 novembre sono state fatte delle analisi con un altro sistema, previsto dalla legge, L’analisi con il microscopio ottico a contrasto di fase, ha il vantaggio di essere economico e nel caso in cui questo genere di indagine avesse dato un risultato superiore alle 20 fibre, avremmo chiesto noi all'Arpa di fare  delle ulteriori indagini con la metodologia Sem,  dove un campione di Sem rilevato dall'Arpa costa 600 euro. Lì ne sono stati prelevati 5. 
Non è corretta invece l’affermazione sulla Neosis, perché essa non dice da nessuna parte che i dati rilevati, non sono rassicuranti.
I vari dati sono corretti, il massimo è 14.4 fibre a litro, valore del tutto inferiore a 20.
Per riconoscere l’amianto, non ci sono alternative, si utilizza il Sem.  Detto questo, l’amministrazione non si è confrontata con i genitori della Rodari, perché non se n'è verificata la necessità . Abbiamo impostato il discorso con  lo Spresal, consegnandogli il materiale, che a fronte di questo, ha concordato con no, che la scuola poteva benissimo rimanere aperta. In più abbiamo  fatto i campionamenti dell’aria per la maggior sicurezza dei cittadini. .
Non si è deciso di eseguire i lavori di bonifica, perché i passaggi fatti garantivano gli aspetti di sicurezza dei bambini, per cui non era necessario .
Se l’analisi con il Sem dovesse evidenziare la presenza dell’amianto, non sarà una scelta dell’Amministrazione di chiudere la scuola, ma è la legge che ce lo dice.
Sul perché non si sono iniziati i lavori prima di tutto il resto, ci sono una seria di motivi tecnici : tra questi, l’appalto dei lavori, che avrebbe comportato la chiusura della scuola tutto l’anno e abbiamo voluto evitare il disagio dei cittadini.

Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:

La Neosis non dice che le rilevazioni sono preoccupanti, lo diciamo NOI.
Abbiamo visto i valori molto vicini al limite, ed è su questo che abbiamo ragionato, la parola limite. LIMITE è ciò che dice la legge, ma non è giustificabile per noi.  Siamo stati abituati in questi anni ad andare nelle scuole con presenza di amianto...C’è un limite di legge che dice, finché siamo al di sotto di questo limite va tutto bene, entriamo e non c’è nessun problema. Ma per noi NON è COSI. Basta una sola fibra per ammalarsi, quindi, secondo noi i limiti di legge non valgono, nel senso che usiamo la coscienza e quindi, faccio MEA CULPA come Consigliere, perché a luglio non sono stato in grado di contrastarvi, e anche IL MIO GRUPPO POLITICO si prende la responsabilità di questo. Ma da oggi non ci prendiamo più la responsabilità. Noi chiediamo  la chiusura immediata della scuola. Ci sono aule, in altre scuole, in grado di ospitare i bambini della scuola Rodari. Nel caso non si trovassero, si possono utilizzare strutture  comunali o chiedere ai comuni vicini disponibilità. Visto che abbiamo i soldi per fare questi lavori, indire un bando e bonificare la scuola, per noi non ci sono alternative. Non abbiamo intenzione di prenderci la responsabilità di mandare i bambini nelle scuole con l’amianto.

Il consigliere Cosimo Fabio Di Maggio si dichiara non soddisfatto della risposta ricevuta

  •          Terza interrogazione del Movimento 5 Stelle:
La Consigliera Antonia Bagnato espone l'interrogazione:

Il Comune di Rivalta in data 18 ottobre 2016, inviava all’attenzione del Sindaco Oliva, l’invito per il seminario tecnico riguardante la Nuova Linea Ferroviaria Torino Lione tenutosi il 5 novembre 2016 presso la Sala delle Colonne del Municipio di Torino (protocollo n.ro 28/869)
Considerato che una parte della cittadinanza alpignanese fa parte del Comitato Notav "La Gronda" ed anche alcuni membri del Consiglio Comunale si vedono dichiaratamente schierati contro l’opera in questione, si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta  sul motivo per cui tale invito non sia stato inoltrato agli amministratori comunali ed ai componenti del Consiglio Comunale, così come richiesto esplicitamente dal Sindaco di Rivalta, nonostante la rilevanza della tematica all’interno del nostro territorio e nonostante l’impegno di parte della popolazione per la difesa della Valle e dei propri diritti e se siano favorevoli o contrari alla Nuova Linea Ferroviaria Torino Lione.

Risponde all'interrogazione il Sindaco Andrea Oliva:

IL sindaco di Rivalta scrive una lettera, indirizzata al protocollo, con su scritto "gentili colleghi sindaci", quindi non era indirizzata personalmente a me. All'interno della lettera c’era scritto "contiamo sulla tua partecipazione e ti preghiamo di inoltrare l’invito alla tua giunta e ai consiglieri comunali". L’assessore Morra era informato di questo, purtroppo l’evento era sabato 5 novembre e avevamo altri impegni e non siamo potuti andare.  Ad altre attività di questo genere Morra ha già partecipato, però mi chiedo una cosa, facendo l’informatico ho poca carta e porto il PC con me e le comunicazioni destinate a me le vedo. Dal mio mandato a oggi ho analizzato 914 comunicazioni quindi, le attività sono molte e sinceramente scriverò al sindaco di Rivalta e in modo molto cortese, chiederò la cortesia di far lavorare gli uffici come dovrebbero lavorare. Se il sindaco di Rivalta avesse scritto Gentili sindaci , consiglieri e giunta,  l’ufficio protocollo  nel ricevere questo messaggio avrebbe affidato questo documento a tutti i consiglieri e  a tutta la giunta senza che fosse il mio compito. Io non voglio fare il presuntuoso , ma di fare il postino di qualcun altro sinceramente non ho voglia. Contatterò il sindaco di Rivalta e gli chiederò di essere più preciso in altre situazioni analoghe.
Sul tema TAV, all’interno della nostra giunta e consiglieri comunali è un argomento che ha diverse opinioni tra noi, quindi non ci consideriamo né pro Tav ne no Tav.

Riprende la parola la consigliera Antonia Bagnato:

Accettiamo le scuse,  visto  che comunque era indirizzato al sindaco e all'assessore, anche se  sarebbe stato interessante che l’assessore avesse partecipato, perché quest’opera apparentemente ci sembra lontana, ma in realtà non è poi proprio così lontana.  E proprio perché alcuni di voi sono schierati  verso una direzione, sarebbe stato interessante la vostra partecipazione.
Ancora una volta non c’è una presa di posizione da parte vostra su questo argomento.

La consigliera Antonia Bagnato si dichiara non soddisfatta della risposta ricevuta

  •          Quarta interrogazione del Movimento 5 Stelle:
Il consigliere Cosimo Di Maggio espone l'interrogazione:

In una società democratica è universalmente riconosciuto quale principio irrinunciabile, promuovere la partecipazione dei cittadini alle questioni di pubblico interesse e in generale alla gestione della “cosa pubblica”, e considerato che: alcuni membri della maggioranza, nel 2013, seduti sui banchi dell’opposizione pretendevano questo servizio con l’interrogazione  in merito verbale 34/2013 Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta Se provvederanno in breve tempo a riattivare il servizio delle video riprese durante il consiglio comunale.

Risponde all'interrogazione l’assessora Del Bel Belluz :

Io ho abbastanza memoria delle cose che seguo e che faccio, e io questa pretesa delle video riprese sinceramente non la ricordavo e allora sono andata  a riguardami gli atti e sono andata ad ascoltarmi la risposta all'interrogazione del sindaco di allora e successivamente la mia. A me interessava capire se il servizio attivato avesse un’efficacia, dal momento che le video riprese da un po’ di tempo non erano accessibili, mi interessava capire quanti fossero effettivamente gli accessi, e quali costi aveva avuto quel servizio.  La risposta del Sindaco fu che, fino a quel momento gli accessi  da luglio 2011 a settembre 2013 erano stati 2017, significa che in 27 mesi avevamo avuto circa 74 accessi al mese, circa 2 accessi al giorno. Successivamente, il servizio è andato avanti a singhiozzo, per cui il punto è proprio questo, funziona o non funziona questo strumento? Sarei proprio curiosa di capire quali sono le fonti che portano a considerare ormai indispensabile  l’utilizzo dei social ad esempio nella vita pubblica e collettiva, io mi chiedo se partecipare ad un social network abbia la stessa valenza di partecipare come negli anni '60 ai collettivi studenteschi. Tante volte quelli che scrivono sui social, li vedi per strada e abbassano la testa, mentre sarebbe bello confrontarsi su queste tematiche quando ci si incontra.
Noi abbiamo un’idea un po’ diversa di partecipazione, abbiamo anticipato gli orari per permettere una buona partecipazione e devo dire che i risultati sono soddisfacenti, visto la presenza di tanto pubblico. Per noi è importante il nostro progetto civico, abbiamo puntato molto sulla partecipazione, non necessariamente deve essere vincolata attraverso questi nuovi sistemi tecnologici che bisogna vedere quanti sono significativi e importanti. Sono importanti i circoli, il gazebo sotto le bandiere che a voi stanno molto a cuore. La ditta a cui era stato affidato il servizio di ripresa ha rinunciato il 22 ottobre del 2015, perché evidentemente i costi pur essendo molto elevati per loro non erano sufficienti, cioè quello che pagava il comune non era abbastanza a garantire l’efficacia del servizio.
Il punto però che questi servizi hanno un costo abbastanza elevato, si parla di circa 590-600 euro a ripresa.
Siamo disponibili a sentire delle vostre richieste e dei vostri progetti sul tema.
Allo stato attuale le video riprese non sono previste.

Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:

Noi, non abbiamo parlato di social network, abbiamo soltanto chiesto di avere questo servizio, soprattutto per le persone che non possono venire e dare la possibilità anche a loro di vedere quello che succede all'interno del consiglio... È importante dare questo servizio, sui costi sono d’accordo con voi , sono troppo elevati , bisogna cercare una soluzione alternativa, e cercheremo anche noi di informarci e di capire se ci siano soluzioni per riattivare questo servizio.

Il consigliere Cosimo Di Maggio si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta


giovedì 24 novembre 2016

Lavori di rifacimento pavimentazione di via Riberi

INTERROGAZIONE con risposta scritta.
Oggetto: lavori di rifacimento pavimentazione via Riberi


Interrogazioni per il Consiglio Comunale del 29 Novembre 2016

INTERROGAZIONE con risposta verbale.
Oggetto: Lavori di bonifica amianto nella scuola dell’infanzia G. Rodari


INTERROGAZIONE con risposta verbale.
Oggetto: situazione ospiti dei centri di accoglienza



INTERROGAZIONE con risposta verbale.
Oggetto: Mancata comunicazione riguardante seminario Ferrovia Torino-Lione

INTERROGAZIONE con risposta verbale.
Oggetto: video riprese del consiglio comunale

mercoledì 9 novembre 2016

Scuola dell’Infanzia G. Rodari - Monitoraggio fibre asbestiformi


Tramite accesso agli atti abbiamo ottenuto copia delle rilevazioni dell’aria effettuate in data 08/09/2016, il campionamento è stato effettuato dalla Società Neosis s.r.l., presso la Scuola dell’Infanzia G. Rodari,  commissionata dal Comune di Alpignano, si deduce che:

i riferimenti normativi indicati nella relazione e contemplati dalla normativa vigente, riguardano più espressamente ambienti di lavoro, in materia di protezione dei lavoratori all’esposizione di amianto durante il lavoro (i risultati non sono ancora disponibili).
I valori di fibre aerodisperse (tra cui amianto), presenti all’interno del plesso scolastico in oggetto, vanno da un minimo di 11.5 ad un massimo di 14.4 ff/l, su una scala di 20 ff/l (valore massimo consentito).
Nella stessa relazione viene poi consigliato di ricorrere all’uso della microscopia elettronica a scansione, per poter conoscere le reali quantità di fibre di amianto aerodisperse presenti nell’ambiente.
In data 2 Novembre 2016, nel sito I.C. Alpignano, viene comunicato che, nella stessa giornata è stata eseguita un’indagine ambientale dell’aria ( a cura dell’Arpa e SPreSAL/A.S.L.) e successiva lettura con microscopio elettronico (siamo in attesa degli esiti).
In considerazione di questo, ci domandiamo come mai non si sia provveduto da subito a questo tipo di analisi. La società Neosis s.r.l. già a settembre consigliava una analisi al microscopio.
E se i valori dovessero risultare troppo elevati?
Forse, sarebbe stato più opportuno fare a Luglio questo tipo di indagine.
La nostra, non è un atto di accusa nei confronti dell’attuale Amministrazione, in quanto, la presenza di amianto nelle scuole Alpignanesi era ben nota anche alle passate Amministrazioni.
Quello che ci preme sapere, è perché analisi più dettagliate e mirate, siano state eseguite solo a Novembre, dato che, almeno da quello che si raccontava durante la passata campagna elettorale, c’era più di un’alternativa alla sistemazione dei bambini della Rodari.
Nel link qui sotto troverete la relazione completa:
Nel caso specifico inoltre si rileva comunque che, seppur sotto il limite stabilito di 20 ff/L, la concentrazione di fibre è rilevante.


mercoledì 2 novembre 2016

Esposto sulla gestione Profughi ospiti nella struttura "Dimora 800"

Con queste segnalazioni si vuole richiedere la verifica di tali testimonianze raccolte sul territorio affinché venga confermato il corretto funzionamento del suddetto centro di accoglienza, e rispettate le richieste del bando vinto dagli aggiudicatari.


Ecco il link del nostro esposto:
Segnalazioni Dimora800









martedì 4 ottobre 2016

Consiglio Comunale del 4 Ottobre 2016 - Risposte alle nostre Interrogazioni

  • Prima interrogazione del Movimento 5 Stelle:

 
Il Consigliere Cosimo Di Maggio espone l'interrogazione:

"l’accesso agli atti non è una procedura semplice e immediata per i cittadini Alpignanesi, e spesso non hanno il tempo di recarsi presso il Palazzo Comunale per richiedere chiarimenti in merito alle vicende quotidiane del proprio Paese.
Chiediamo all'Amministrazione Comunale, ogni qual volta ci sia documentazione relativa alla sicurezza nelle scuole Alpignanesi, la pubblicazione online sul sito del comune."

 
Risponde all'interrogazione l'Assessore Maurizio Morra di Cella:
"No, la documentazione inerente le rilevazioni dell'aria e eventuale documentazione sullo stato delle strutture scolastiche Alpignanesi, non verrà pubblicata sul sito Comunale".

 
la risposta continua;
 
Scuola Materna Rodari
"sarà inviata una comunicazione scritta ai genitori degli alunni, con un commento dello Spresal, dove l'ente accetta davanti ad un piano di interventi di bonifica di derogare questi alla chiusura estiva del 2017. I rilevamenti dell'aria fatti all'interno della scuola sono risultati molto al di sotto dei limiti tollerati, i rilevamenti sono consultabili con richiesta di accesso agli atti in comune".
 
Scuola Primaria Gramsci
"Le motivazioni della chiusura della Scuola Gramsci sono quelle risapute di riorganizzazione e razionalizzazione dei plessi scolastici Alpignanesi.
Le ultime rilevazione dell'aria all'interno della Scuola sono quelle riportate nella Relazione Tecnica Studio Oro Blu del Maggio 2013, non esistono altri documenti.

 
Riprende la parola il Consigliere Cosimo Di Maggio e ribadisce " reputo importante la pubblicazione di tutta la documentazione inerente la sicurezza delle strutture scolastiche , sul sito Comunale, per una maggiore trasparenza ed una più facile consultazione da parte dei cittadini!
Apprendo che lo Spresal non ha rilasciato nessun documento per la proroga dei lavori al prossimo anno, quindi la responsabilità è presa dall'amministrazione a fronte del piano lavori presentato".

Vista la richiesta fatta dal Consigliere Cosimo Di Maggio, nel consiglio del 26 Luglio, di pubblicare prima dell'inizio dell'anno scolastico, tutte le certificazioni di sicurezza e le rilevazioni dell'aria eseguite all'interno delle nostre scuole, con un link sul sito del comune, visto che la scuola Primaria Gramsci è ancora chiusa, nonostante in campagna elettorale i gruppi di maggioranza dichiaravano e scrivevano sul loro programma elettorale "La Scuola Gramsci va riaperta subito" oppure "Riapriamo la Scuola Gramsci. Si può fare!", che il Comitato spontaneo dei genitori, di cui i maggiori esponenti oggi siedono sui banchi di Maggioranza, che proprio loro chiedevano "CHIAREZZA", accertato che tutto questo non è avvenuto, il Consigliere Cosimo Di Maggio si dichiara non soddisfatto dalla risposta ricevuta.

 
  • Seconda interrogazione del Movimento 5 Stelle:

 
La Consigliera Antonia Bagnato espone l'interrogazione:

"l’accesso agli atti non è una procedura semplice e immediata per i cittadini Alpignanesi, e spesso non hanno il tempo di recarsi presso il Palazzo Comunale per richiedere chiarimenti in merito alle vicende quotidiane del proprio Paese.
Chiediamo all'Amministrazione Comunale, in generale una maggiore comunicazione attraverso il sito del Comune, con la creazione di link, che in base agli eventi e situazioni di rilevanza, forniscano dettagliate spiegazioni e documentazione ai cittadini Alpignanesi, senza dover attivare la procedura di accesso agli atti, in particolar modo sulla chiusura del Ponte Vecchio e sulla Scuola Materna Rodari".

 
Risponde all'interrogazione il Sindaco Andrea Oliva:


"la comunicazione va bene così! le comunicazioni riguardati la Scuola Materna Rodari sono chiare e precise, le relazioni della qualità dell'aria sono molto tecniche ed incomprensibili alla maggior parte dei cittadini, quindi non c'è motivo di pubblicarle, sono disponibili su richiesta in comune, sicuramente le nostre comunicazioni sono migliorabili ma migliori rispetto a quelle delle amministrazioni precedenti.
Sulla chiusura del ponte vecchio la scelta temporale è stata imposta dalla Città Metropolitana, non c'è stato modo di concordare il periodo in cui fare i lavori. Anche la segnaletica è a carico della Città Metropolitana, se si reputa scarsa, non è stata responsabilità dell'amministrazione".

 
Riprende la parola la Consigliera Antonia Bagnato:

 "faccio notare la scarsa comunicazione che l’amministrazione ha avuto nei confronti dei cittadini sulla questione Rodari e sulla chiusura del ponte vecchio, perché bastava sintetizzare e rendere comprensibili a tutti i documenti tecnici, con dei link facilmente accessibili a tutti, ribadisco la scarsa comunicazione dicendo che, per esempio, la maggior parte dei cittadini non sa nulla sui lavori che si stanno facendo sul ponte vecchio, molti si lamentano per il traffico, ecco perché chiediamo comunicati, sintetici e chiari, per informare e spiegare".
 
Vista ancora una volta la negazione a comunicare sul sito istituzionale del comune, con delle comunicazioni chiare, comprensibili a tutti e di facile accesso per i cittadini, su argomenti rilevanti, la Consigliera Antonia Bagnato si dichiara non soddisfatta della risposta ricevuta.
  • Terza interrogazione del Movimento 5 Stelle:


 Il Consigliere Cosimo Di Maggio espone l'interrogazione:

"La sicurezza del pedone e dell'automobilista, andrebbero salvaguardate sempre.
Chiediamo
una soluzione per limitare la velocità degli autoveicoli che transitano in quel tratto di strada in via Cavour (zona Carrefour), una maggiore illuminazione degli attraversamenti pedonali e una soluzione anche per quello che riguarda gli attraversamenti pedonali delle rotonde che portano in Piazza Caduti.
Chiediamo la possibilità di proseguire il marciapiede già esistente in Via Cavour
, tra Alpignano e Pianezza, pensando di renderlo ciclopedonale, quel tratto è utilizzato da pedoni e ciclisti che si spostano da Alpignano a Pianezza e viceversa, percorrendo quel tratto in maniera molto pericolosa, sul bordo della strada, vedendosi passare a pochi centimetri le auto in circolazione"



risponde l'Assessore Maurizio Morra di Cella:



"Si sta cercando di illuminare meglio gli attraversamenti pedonali di quella zona. Riguardo i marciapiedi, sono molte le zone della città dove mancano o sono disastrati, purtroppo mancano i fondi per sistemarli o costruirne di nuovi , comunque stiamo lavorando sul problema".


Riprende la parola il Consigliere Cosimo Di Maggio:


"La situazione in quel tratto di Via Cavour (Carrefour) è estremamente pericolosa sia per i pedoni che attraversano la strada, che per le auto che svoltano per entrare nel piazzale, dove si trovano le attività commerciali, un altro punto estremamente importante e pericoloso a nostro avviso, è il marciapiede mancante tra Alpignano e Pianezza, proprio al confine, finisce il marciapiede tra i due Comuni, in quel tratto i pedoni e i ciclisti, percorrono il tratto sul ciglio della strada a pochi centimetri dalle auto in corsa, il pericolo si intensifica nei giorni di mercato sia per quello di Pianezza che per quello di Alpignano, consigliamo all'amministrazione di collaborare con il Comune di Pianezza, perché anche se l'opera sarà fatta nel territorio Alpignanese, questo tratto è comunque percorso da molti Pianezzesi. Continueremo periodicamente a chiedere conto dell'avanzamento di quanto detto dall'assessore nella risposta alla nostra interrogazione".

Avendo portato in discussione per la prima volta questa problematica in Consiglio Comunale, viste le dichiarazioni positive dell'assessore, di cui si chiederà periodicamente l'avanzamento delle richieste, al momento il Consigliere Cosimo Di Maggio si dichiara soddisfatto dalla risposta ricevuta.

martedì 27 settembre 2016

Risposta del Sindaco - Ripristino del corpo comunale volontario denominato "Protezione civile Alpignanese"

Pubblichiamo la risposta del Sindaco, in merito alla nostra interrogazione sul ripristino del corpo comunale volontario denominato "Protezione civile Alpignanese".
Sembrerebbe, ci sia la volontà da parte del Sindaco e dell'Assessore Pirrazzo, di ripristinare la Protezione Civile. Se quanto prospettato avrà un seguito, avremo una Protezione Civile di ottimo profilo, abbiamo delle perplessità sui tempi, di cui necessita la formazione e l'istituzione di questa importante realtà del tessuto sociale Alpignanese. Continueremo a chiedere conto, del procedere per l'istituzione, come sempre il tempo sarà galantuomo.

lunedì 26 settembre 2016

Miglioramento viabilità Via Cavour (zona Carrefour) e Piazza dei Caduti

La sicurezza del pedone e dell'automobilista, andrebbero salvaguardate sempre.
Chiediamo negli attraversamenti pedonali, per il tratto di via Cavour (zona Carrefour) e piazza Caduti, l'installazione di attraversamenti pedonali rialzati, una maggiore illuminazione degli stessi.
Chiediamo il proseguimento del marciapiede già esistente in Via Cavour, tra Alpignano e Pianezza, pensando di renderlo ciclopedonale, quel tratto è utilizzato da pedoni e ciclisti che si spostano da Alpignano a Pianezza e viceversa, percorrendo quel tratto, sul bordo della strada, vedendosi passare a pochi centimetri le auto in circolazione.








lunedì 19 settembre 2016

INVITO ALL'INCONTRO INFORMATIVO SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE "LE RAGIONI DEL SI E LE RAGIONI DEL NO" - MARTEDI' 20 SETTEMBRE ORE 20.30

La nostra risposta all'invito della serata informativa, arrivato tramite il Comune, ma promossa dal Comitato Comunale Permanente, per Martedì 20 Settembre.

"Buonasera,
vi comunico che io e il gruppo che rappresento non parteciperemo a questa serata informativa, non abbiamo dubbi, noi siamo per il NO!
Riteniamo che un Comitato basato sui principi della Costituzione, debba in primo luogo difendere la stessa, proprio per questo, siamo perplessi nel vedere promossa questa iniziativa dal Comitato Comunale Permanente, questo non vuol dire che noi siamo conservatori, anzi, ma una Carta così importante, non può essere riformata da una Maggioranza di Senatori e Deputati, eletti tramite una legge denominata "Porcellum", dichiarata incostituzionale.
Riteniamo che questa iniziativa doveva semplicemente essere organizzata dall'Amministrazione Comunale, per informare i cittadini sui motivi del si e del NO.

Distinti Saluti

Cosimo Di Maggio
(Capogruppo MoVimento 5 Stelle)"

Comunicazione fra amministrazione e cittadini

L’accesso agli atti non è una procedura semplice e immediata per i cittadini Alpignanesi, e spesso non hanno il tempo di recarsi presso il Palazzo Comunale per richiedere chiarimenti in merito alle vicende quotidiane del proprio Paese.
Chiediamo all'Amministrazione Comunale, in generale una maggiore comunicazione attraverso il sito del Comune, con la creazione di link, che in base agli eventi e situazioni di rilevanza, forniscano dettagliate spiegazioni e documentazione ai cittadini Alpignanesi, senza dover attivare la procedura di accesso agli atti.





Accesso facilitato ai cittadini, sulla documentazione riguardante lo stato delle strutture scolastiche Alpignanesi

L’accesso agli atti non è una procedura semplice e immediata per i cittadini Alpignanesi, e spesso non hanno il tempo di recarsi presso il Palazzo Comunale per richiedere chiarimenti in merito alle vicende quotidiane del proprio Paese.
Chiediamo all'Amministrazione Comunale, ogni qual volta ci sia documentazione relativa alla sicurezza nelle scuole Alpignanesi, la pubblicazione online sul sito del comune.






venerdì 26 agosto 2016

Ripristino del corpo comunale volontario denominato "Protezione civile Alpignanese"

Cominciamo a portare avanti un punto del nostro programma, facendo richiesta per il ripristino della protezione civile Alpignanese.
Proprio in questi giorni visti i fatti drammatici del terremoto in centro italia, sarebbe stato utile ed un punto di riferimento per gli Alpignanesi, che volevano partecipare attivamente nell'aiutare le popolazioni colpite.



martedì 9 agosto 2016

Comunicato sugli avvenimenti di Giovedì 28/07/2016.


Come più volte ribadito, noi siamo favorevoli all’accoglienza dal momento in cui vengono garantiti dignità e rispetto per i rifugiati e i cittadini. Purtroppo le politiche attuali autorizzano cooperative ed associazioni a lucrare sulla vita di persone in situazioni tragiche.
Noi aborriamo questo sistema squallido ed opportunista in quanto ci battiamo per un’accoglienza diffusa che abbia alla base precisi progetti di integrazione. Al tempo stesso non possiamo tollerare che vengano autorizzate manifestazioni neofasciste quando la nostra Costituzione, già cosi dibattuta, punisce L’APOLOGIA del FASCISMO in ogni sua forma.
Ci stiamo rendendo conto dell’esodo storico che stiamo vivendo?
Ebbene è l’integrazione che dobbiamo insegnare ai nostri figli, non l’odio, non il razzismo, professati durante una serata d’estate nella piazza centrale del paese.
Alla luce di ciò, mercoledì 27/07/2016, come M5S Alpignano insieme all’ANPI di Foresto-Bussoleno-Chianocco si è andati in questura per evitare che una manifestazione razzista di matrice neofascista si svolgesse, sempre nel rispetto di tutte le regole, in piazza Caduti, una piazza così significativa per i valori di libertà del nostro paese. Il giorno seguente, veniamo informati che il luogo assegnato dalla questura per il presidio di CasaPound è stato spostato proprio nella piazza Vittorio Veneto, dove c’è una targa ai caduti posta dal C.L.N. e in cui vivono i primi ragazzi rifugiati arrivati in Alpignano.
Seppur nel rispetto delle regole e della legge, questa mossa non ci pare affatto corretta nei confronti delle 29 persone che si sono dovute rifugiare all’interno del centro fino al termine della manifestazione.
Non troviamo, infine, assolutamente corretto l’attacco infondato rivolto ai NO TAV da parte dei gruppi politici ALPIGNANO SICURA e SIAMO ALPIGNANO, ma atte soltanto a screditare un movimento che conosce PERFETTAMENTE il significato delle parole DIFENDERE, LOTTARE E CONDIVIDERE, poiché da sempre spinti da sentimenti di amore e di passione, parole purtroppo incomprese da chi autorizza manifestazioni di razzismo contro il prossimo.
Nella speranza che nel 2016, si capisca che il vero problema non è rappresentato da chi difende la propria terra, sacrificando anche se stesso, ma da chi sfrutta situazioni critiche per infondere paura e odio.  
Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Alpignano

mercoledì 29 giugno 2016

SI all'accoglienza! NO alle false politiche dell'accoglienza!



Il M5S Alpignano è favorevole all'accoglienza organizzata e consapevole, gestita in maniera corretta e con parametri che tengano conto della dignità delle persone.

Le leggi del Governo italiano danno la possibilità a cooperative o società a responsabilità limitata, di inventarsi operatori per l'accoglienza, lucrando sui rifugiati in arrivo sulle nostre coste.

NOI DICIAMO NO A QUESTE FALSE POLITICHE DELL'ACCOGLIENZA!

La Prefettura gestisce tramite Bandi l'affidamento per l'accoglienza dei rifugiati; sul territorio provinciale sono in arrivo 4000 persone richiedenti asilo.

Alpignano fa parte di un'area geografica, denominata lotto, comprendente anche Bardonecchia, Bruzolo, Bussoleno, Chiomonte, Coazze, Exilles, Giaglione, Giaveno,  Gravere, Meana di Susa, Moncenisio, Oulx, Rivoli, Salbertrand, Sauze d’Oulx, Trana, Valgioie, Venaus, nella quale verranno ospitati un massimo di 250 rifugiati, da dividere per ogni paese; le indicazioni che abbiamo fanno pensare che ad Alpignano arriveranno più di un centinaio di rifugiati, nella struttura alberghiera Parlapà , oltre quelli già presenti sul territorio.

Non resta che capire come verranno gestite queste persone in arrivo, se l'assistenza e i servizi richiesti dal bando saranno garantiti, o se invece la questione lederà la dignità degli ospitati ed il benessere degli Alpignanesi.

L'affidare, o meglio l'abbandonare persone in difficoltà in mano a Businessman senza scrupoli, il cui obiettivo è solo lucrare sulle emergenze, che siano esse abitative, umanitarie o climatiche, non può e non deve essere la soluzione.

In tutta Italia si moltiplicano i casi di centri chiusi per carenze igienico sanitarie, per criticità strutturali e per problemi gestionali.

In ogni caso, l'unione, la comprensione ed il senso comunitario servono a superare momenti critici nel migliore dei modi.

MoVimento 5 Stelle Alpignano