lunedì 3 aprile 2017

Consiglio Comunale del 31 Marzo 2017 - Risposte alle nostre Interrogazioni


  •     Prima interrogazione del Movimento 5 Stelle:
Intenzioni sul Castello Alpignano

Il Consigliere Cosimo Di Maggio espone l'interrogazione:

In Alpignano è presente la struttura del Castello, di proprietà dell'Ordine dei Missionari della Consolata, ormai in disuso e in fase di decadenza. Per la bellezza del luogo e dell'esposizione, valutando progetti culturali,  didattici e di integrazione, il suddetto plesso potrebbe divenire un centro di attrazione per il paese.

Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta, quali siano le loro intenzioni in merito alla struttura del Castello e se ci sia l'intenzione di portare avanti progetti anche tramite enti esterni.

Risponde all'interrogazione il Sindaco Andrea Oliva:

La prima delibera risale al 2002 ed in 15 anni sono cambiate molte cose, sia da parte
dell'amministrazione comunale sia da parte dei Missionari della Consolata. Noi stiamo valutando cosa comporterebbe l'acquisizione della struttura, abbiamo già fatto degli incontri preliminari e ad aprile ci sarà un importante incontro con i vertici dei missionari dove speriamo di fare dei passi avanti.


Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:

Non avendo ricevuto risposte chiare, ma un "valuteremo", attendiamo certezze.

Il consigliere Cosimo Di Maggio si dichiara non soddisfatto della risposta ricevuta


  •       Seconda interrogazione del Movimento 5 Stelle:
Intenzione sull’Asilo Nido Don Minzoni

Il Consigliere Cosimo Di Maggio espone l'interrogazione:

Data l'attuale situazione, l'amministrazione intende diminuire il contributo comunale alle famiglie per il pagamento delle rette dell'asilo Don Minzoni. I bambini che usufruiscono, ad oggi, del servizio di asilo nido sono 38.

Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta, quali siano le scelte che prenderanno in merito all'asilo Don Minzoni, se ci sarà ancora la possibilità per i genitori con maggiori difficoltà economiche di usufruire del servizio nido e quale alternativa proponete.

Risponde l'Assessore Gianni Brignolo:

L'asilo Don Minzoni non chiuderà né verrà privatizzato, i muri sono di proprietà del comune. Stiamo solo facendo un nuovo bando di assegnazione perché quello attuale è in scadenza.
Proporremo un bando in cui tutte le spese della struttura e della gestione sono a carico del comune in modo che la cooperativa che gestirà il nido possa avere delle rette più basse. Attualmente il comune spende 130.000 euro all'anno e questa ci sembra una spesa eccessiva per soli 38 bambini. Ci saranno comunque dei contributi economici per le famiglie più disagiate. Stiamo inoltre valutando la possibilità di asili nido in famiglia e di classi primavera.

Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:

Non ho ricevuto risposte certe, non si può tagliare un contributo di 130.000 euro per il nido, e spiegare il perchè in consiglio comunale, bisognava prima spiegarlo alle famiglie. Occorre garantire alle famiglie un contributo, in particolar modo a quelle con le fasce ISEE più basse, da permettere ai propri figli di frequentare il nido. Noi suggeriamo all'amministrazione di ripristinare un contributo per gli iscritti al nido e di confrontarsi con i genitori dei bimbi per spiegare il cambiamento.

Il consigliere Cosimo Di Maggio si dichiara non soddisfatto della risposta ricevuta

  •       Terza interrogazione del Movimento 5 Stelle:

Il Consigliere Cosimo Di Maggio espone l'interrogazione:

La riapertura della scuola Gramsci è un valore aggiunto per Alpignano e i suoi abitanti. Avete fatto la scelta politica di ristrutturare la scuola invece di puntare ad una nuova costruzione, al passo con i tempi e con le nuove tecnologie. Noi non ci opponiamo a questa scelta, purché l'obbiettivo principale sia la salute ed il benessere dei cittadini. Da quanto si evince dalle dichiarazioni dell'amministrazione, rilasciate su più quotidiani locali, l'intenzione non è quella di bonificare totalmente la scuola, perché sovradimensionata rispetto alle attuali esigenze, ma solo la parte che ospiterà circa 200 bambini.

Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta, se già nella prima parte dei lavori verrà rimosso totalmente l'amianto presente in tutta la scuola. Se le classi rientreranno nell'edificio a lavori ultimati o già in seguito alla ristrutturazione della prima parte senza attendere "l'ultimazione del secondo lotto di interventi".

Risponde l'Assessore Maurizio Morra di Cella:

Una nuova scuola sarebbe piaciuta a tutti ma non abbiamo i fondi; abbiamo chiesto i soldi in regione e in tutte le sedi possibili ma non abbiamo ricevuto nessuna certezza quindi abbiamo deciso di andare avanti con le nostre forze, se poi riceveremo qualcosa non faremo il secondo mutuo nel 2018. Il problema è urgente e già da quest'anno iniziamo a lavorare per sistemare la scuola. Io mi adopererò perché la bonifica dall'amianto sia effettuata tutta e subito ma questa scelta dipende dai progettisti. Certamente i bambini inizieranno a frequentare la scuola in condizioni di sicurezza.

Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:

Per noi è primario che nel primo step di lavori, si bonifichi tutto l'amianto presente nella struttura, per un fattore di salute di sicurezza, anche economico. Attendiamo di visionare il progetto definitivo dei lavori, per poter capire se effettivamente ci sarà una bonifica totale dell'amianto, nel primo step di lavori.

Il consigliere Cosimo Di Maggio si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta
  •      Quarta interrogazione del Movimento 5 Stelle:
Situazione strade del Comune di Alpignano

La Consigliera Antonia Bagnato espone l'interrogazione:

Sono giunte da parte dei cittadini delle segnalazioni riguardanti le buche nelle strade, le quali possono creare danni a pedoni e veicoli. Tali denunce vengono segnalate in varie parti della città. Nel Programma triennale dei lavori pubblici per gli anni 2017-2018-2019, i lavori di manutenzione straordinaria e di rifacimento dei pavimenti stradali per importi superiori ai 100 mila euro, sono previsti soltanto per l'anno 2019, per un importo totale previsto di 190 mila euro.

Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta, se hanno programmato interventi al di sotto dei 100 mila euro, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza delle strade della città, evitando che ulteriori inverni possano provocare un peggioramento del manto stradale.


Risponde l'Assessore Maurizio Morra di Cella:

Nel 2019 verranno fatti dei lavori più significativi, ma nel frattempo si procederà con una serie di piccoli interventi di manutenzione stradale, man mano che si riuscirà a trovare i fondi.

La consigliera Antonia Bagnato si dichiara soddisfatta della risposta ricevuta


  •      Quinta interrogazione del Movimento 5 Stelle:
Interventi di rimozione e smaltimento degli edifici contenenti amianto di proprietà Comunale.

Il  Consigliere Cosimo Di Maggio espone l'interrogazione:

La salute e la sicurezza dei cittadini deve essere sempre l'obbiettivo primario per ogni Amministrazione, e questo passa anche attraverso interventi di bonifica totale degli edifici contenenti amianto di proprietà Comunale. Ci sono edifici di competenza comunale, ad esempio l'ex Borello e l'ex scuola Turati, in completo stato di abbandono, senza dimenticare la scuola Gramsci, ormai chiusa da circa 2 anni. 

Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta, affinché illustrino le azioni che intendono intraprendere per affrontare questa problematica ambientale nel nostro comune.


Risponde l'Assessore Maurizio Morra di Cella:

Sull'area della ex-Borello stiamo seriamente lavorando per procedere al più presto allo smantellamento dell'edificio e al riutilizzo dell'area in cui sorge. Per la ex-Turati dobbiamo attendere l'approvazione del piano regolatore che permetterà di definire la destinazione d'uso dell'edificio.


Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:

Auspichiamo che venga intrapreso un percorso, che porti finalmente alla bonifica dall'amianto, di tutti gli edifici di proprietà comunale.

Il consigliere Cosimo Di Maggio si dichiara soddisfatto della risposta ricevuta


E' stata approvata la nostra Mozione sulla "Convenzione con Guardie Ecologiche Volontarie", integrando un emendamento presentato dalla maggioranza, dove si lascia aperta la possibilità di poter sottoscrive la convenzione, anche con un corpo volontario equivalente.



    mercoledì 29 marzo 2017

    Interrogazioni per il Consiglio Comunale del 31 Marzo 2017

    INTERROGAZIONE con risposta verbale.
    Oggetto: Ristrutturazione della scuola Gramsci.









































    INTERROGAZIONE con risposta verbale.
    Oggetto: Intenzioni sull’Asilo nido








































    INTERROGAZIONE con risposta verbale.
    Oggetto: Intenzioni sul Castello di Alpignano 









































    INTERROGAZIONE con risposta verbale.
    Oggetto: Interventi di rimozione e smaltimento degli edifici contenenti amianto di proprietà comunale.









































    INTERROGAZIONE con risposta verbale.
    Oggetto: Situazione strade del Comune di Alpignano.



    lunedì 23 gennaio 2017

    Primo sopralluogo nel centro di accoglienza dell’ex hotel Parlapà



    Cari Concittadini,
    nella giornata di sabato 21 gennaio siamo entrati, insieme a Marco Scibona nostro portavoce in Senato, nel centro di accoglienza dell’ex hotel Parlapà. Ringraziamo il prefetto per averci dato la possibilità di entrare all’interno della struttura,ringraziamo anche  il direttivo ed il personale  per averci accolto in maniera positiva e collaborativa, e per averci dato una visione d’insieme della situazione presso la struttura.
     Il lavoro del direttore e dei mediatori culturali è notevole, fanno l'impossibile con quello che hanno a disposizione, attualmente gli ospiti sono 280 (con un età media sotto i 25 anni, tutti maschi) anche se  il bando ne prevede 250, purtroppo la prefettura sta utilizzando la struttura ad uso transitorio,  spesso ospita un numero maggiore di quello accordato. 
    Gli ospiti arrivano all’ex hotel  Parlapa' già identificati e visitati, al loro arrivo viene fatto un ulteriore screening sanitario; vengono forniti di vestiario e di beni per l'igiene personale. Il pocket money (75 euro), viene erogato una volta al mese, a volte con qualche piccolo ritardo. Quotidianamente i ragazzi partecipano ad un corso di italiano interattivo interno alla struttura, mentre un gruppetto di circa 45 ospiti, frequenta un corso più avanzato nel comune di Rivoli. 
    Tranne un solo caso, nessuna tensione è stata registrata all'interno della struttura, anche grazie ai mediatori.
    Una delle stanze è stata adibita dagli ospiti  a moschea. Le camere sono composte da 2 letti a castello, ed ognuna ospita dalle due alle quattro persone. Abbiamo visitato parti comuni, cucine, magazzini e ambienti destinati ad eventuali laboratori ancora non utilizzati. 
    I ragazzi solitamente utilizzano il cellulare (purtroppo non ci siamo assicurati che il segnale Wi-Fi fosse buono), oppure guardano la televisione all'interno della sala dove viene fatto il corso di italiano; altri giocano a calcio o a rugby nel prato dell’albergo, infatti l’Avigliana Rugby collabora con la struttura per favorire l’integrazione.
    Tra gli ospiti dell’ex hotel Parlapa' c'è chi vuole veramente integrarsi e chi no, chi rispetta le regole e chi no, come succede in qualsiasi comunità. Gli ospiti hanno quanto previsto dal bando; purtroppo sono poco impegnati durante la giornata, quindi qualcuno ogni tanto va a rovistare nei raccoglitori di indumenti, non perché non abbia vestiti, ma per cercare qualcosa di proprio gusto. Altri chiedono l'elemosina per avere qualche euro in più da spendere. 
    Il rientro serale è previsto intorno alle ore 23. Gli ospiti che dopo 72 ore non rientrano in struttura, vengono segnalati in prefettura e perdono il diritto di protezione internazionale, quindi se vengono identificati dalle forze dell'ordine, rischiano l'espulsione, come già successo inizialmente in alcuni casi.
    Gli ospiti della struttura sono Eritrei, Somali, Congolesi, Nigeriani, Maliani, Ivoriani, Senegalesi, mischiandosi così etnie, lingue, dialetti e religioni.
    Tutti hanno affrontato un lungo viaggio, molti sono rimasti per giorni prigionieri in Libia, dove hanno visto violenze e torture, in alcuni casi anche subite. Scappano perché la violenza e la corruzione sono un comune denominatore in questi stati africani, non ci sono vere e proprie guerre, ma i diritti dell'uomo contano veramente poco.
    Perché sono tutti maschi?
    La maggior parte di loro parte per trovare un lavoro in Europa e poi poter mandare parte dei loro guadagni alle mogli alle famiglie, altri per ripartire e rifarsi una vita, degna di essere vissuta.

    Il direttore e i mediatori sarebbero stati molto favorevoli ad accogliere tutta la COMMISSIONE CONSULTIVA PER L'ACCOGLIENZA DEI CITTADINI STRANIERI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE, cosa che invece non è accaduta, nonostante la disponibilità espressa da tutti i componenti, il Sindaco ha effettuato il sopralluogo senza coinvolgere la commissione.

    Finche la struttura dell’ex Hotel Parlapà sarà attiva,  può contare sulla nostra collaborazione per quanto riguarda l’integrazione degli ospiti all’interno del Paese, chiediamo alle associazioni interessate di contattare direttamente la direzione ed il personale, per proporre progetti di integrazione.

    La nostra linea continua ad essere contro la malagestione dell’accoglienza da parte delle Istituzioni, dal momento che  per essere efficace dovrebbe essere diffusa (abbiamo esempi in Val di Susa), distribuita nei vari Comuni in maniera omogenea, senza concentrare un alto numero di persone richiedenti asilo in un unico paese, rischiando di creare disordine e agitazione sia fra i cittadini sia fra gli ospiti.


    Chiediamo al Prefetto di Torino di non concedere ulteriore rinnovo,  al servizio di accoglienza ed assistenza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, all’interno della struttura dell’ex hotel Parlapà.


    Chiediamo al Prefetto di Torino e all’attuale amministrazione Alpignanese, di attuare un programma di accoglienza diffusa che porti ad Alpignano un numero complessivo massimo di 50 ospiti per l’accoglienza, diamo piena disponibilità e collaborazione nella stesura dell’accordo.

    giovedì 12 gennaio 2017

    Abbandoniamo i lavori della Commissione Consultiva per l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale

    Cari concittadini,
    oggi abbiamo abbandonato i lavori della Commissione Consultiva per l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, istituita dal Sindaco Andrea Oliva ad inizio mandato, tramite una lettera inviata a tutti i componenti da parte della nostra Consigliera Antonia Bagnato, che ci ha rappresentato nella commissione consultiva  fino ad oggi.


    Riprendiamo uno stralcio della lettera dove motiviamo le ragioni del nostro abbandono ai lavori:


    “...la suddetta commissione venne creata per iniziativa dell’Amministrazione e con approvazione di tutto il Consiglio Comunale nel mese di ottobre 2016, con l’obiettivo di mediare fra i cittadini ed i centri di accoglienza sul territorio in un’ottica di integrazione e collaborazione. Purtroppo, dalla data della sua istituzione ad oggi, è stata convocata soltanto una seduta, durante la quale si discusse in maniera costruttiva e collaborativa di alcune iniziative volte al raggiungimento degli obiettivi della Commissione stessa.
    Al momento i lavori della Commissione non hanno avuto alcun seguito, anzi alcun principio, poiché i membri della stessa in alcun modo sono stati informati sugli sviluppi e sulle condizioni delle tre realtà esistenti sul territorio, nemmeno in seguito all’ultimo sopralluogo eseguito dal Sindaco presso la struttura dell’ex hotel Parlapà. In aggiunta alla promessa della convocazione della seduta entro fine gennaio, ci saremmo aspettati almeno un verbale riassuntivo della visita alla struttura. Invece, se non fosse stato per le interviste rilasciate, ci staremo ancora domandando se il wi-fi funzioni correttamente.
    Nonostante durante la prima seduta sia stata palesata la disponibilità dei componenti a collaborare sia nelle relazioni con la Prefettura sia nei rapporti con le strutture, è mancata ancora una volta la comunicazione e l’interazione, anche a seguito delle richieste di convocazione arrivate dal nostro gruppo consiliare e non solo.
    È un peccato che la buona idea iniziale con la quale venne creata la commissione sia stata disattesa col tempo dall’effettiva mancanza di concretezza. Per il nostro gruppo l’accoglienza è un punto di fondamentale importanza,  per evitare lo sfruttamento ed il malessere delle persone, italiane o straniere che siano.
    Consideriamo inutile la nostra permanenza all’interno di questa commissione per la mancanza di azioni concrete da portare avanti in collaborazione.  Il nostro gruppo procederà in maniera autonoma all'analisi della situazione dei centri di accoglienza presenti nel Comune di Alpignano.
    Vi auguriamo un buon lavoro.


    Da qui andremo avanti con le nostre iniziative come da linea Nazionale.


    All'ex hotel Parlapa' di Alpignano, non si fa accoglienza tanto meno integrazione, si gestiscono persone come numeri, che a fine mese fanno cassa per la cooperativa (Associazione culturale), la maggior parte di questi ragazzi non sono inseriti in un progetto, vagano per Alpignano e comuni limitrofi, come succede in tutta italia.
    Questa politica sulla presunta accoglienza del governo italiano andrà presto al collasso, ribadiamo, bisogna coinvolgere tutti i comuni e fare vera integrazione.


    L'accoglienza diffusa può essere la risposta all'emergenza profughi, dev'essere applicata su tutto il territorio italiano (tutti i comuni), ospitando un numero di profughi proporzionati alla popolazione, alla ricchezza e all'offerta di lavoro del territorio ospitante.


    Su 1200 comuni piemontesi solo 300 accolgono migranti e Alpignano è tra quelli che hanno la percentuale più alta rispetto alla popolazione.


    All'ex Hotel Parlapa' di Alpignano si ospitano centinaia di profughi, più di quelli previsti dal bando (oltre le 250 persone, con picchi dai 300 ai 400 ospiti).
    Quale accoglienza si può fare in queste condizioni? Quali opportunità possiamo offrire a questi ragazzi?


    Questo devono capire le prefetture e il nostro governo!


    Questo bisogna andare a dire ai prefetti e che facciano eco fino ai nostri governanti!


    Noi andremo a dirglielo, insieme ai nostri rappresentanti nelle istituzioni, ribadendo  ancora una volta che siamo contro questo tipo di accoglienza, il nostro obiettivo politico è la chiusura della struttura dell’ex hotel Parlapà.

    MoVimento 5 Stelle Alpignano

    giovedì 22 dicembre 2016

    Scuola dell’Infanzia G. Rodari - Analisi campioni aerodispersi in microscopia elettronica a scansione (S.E.M.).

    Abbiamo ottenuto le rilevazioni dell'aria eseguite nella scuola G. Rodari di via Pianezza, richiesta di accesso agli atti fatta il 16 novembre al Polo amianto di Grugliasco, all'Arpa Piemonte, all'Asl To3 Piemonte, allo SPreSAL di Rivoli e al Comune di Alpignano in data 9 Dicembre.
    La documentazione ci viene inviata dall'Arpa Piemonte, OGGI.


    Nell'indagine, si sono ricercati i silicati fibrosi definiti amianto, l'analisi dei campioni, non ha evidenziato la presenza di fibre di amianto aerodisperse.

    Questo vuol dire che l'amianto all'interno delle pareti è ben contenuto, non vi è dispersione di fibre nell'aria.

    Ricordiamo che su quei muri non va attaccato nemmeno un chiodo, per la sicurezza di tutti, continuiamo a chiedere la chiusura della scuola G.Rodari, la pericolosità sta nell'avere amianto nelle pareti della struttura, la dispersione può essere una conseguenza di molti fattori.
    Ribadiamo che, avendo a disposizione i fondi per la bonifica già a Luglio 2016, non riusciamo a capacitarci come l'amministrazione Comunale e gli enti di controllo, non si siano attenuti alle disposizioni dello SPreSAL, prendendosi questa responsabilità, che noi non ci prenderemo, come affermato dal nostro consigliere Cosimo Di Maggio nell'ultimo consiglio comunale.

    In particolar modo contestiamo all'attuale amministrazione, di non essersi confrontata con i genitori dei bambini che frequentano la Scuola dell'infanzia, coinvolgendoli nella decisione.

    IN ULTIMO NON RIUSCIAMO A CAPIRE PERCHE' QUESTA DOCUMENTAZIONE, NON VENGA PUBBLICATA SUL SITO DEL COMUNE O DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO ALPIGNANO.

    Nel link qui sotto troverete la relazione completa:



    lunedì 12 dicembre 2016

    Protocollo per la riduzione delle emissioni inquinanti produttive PM10

    Abbiamo chiesto alla nostra amministrazione di attuare il protocollo per la riduzione delle emissioni inquinanti produttive PM10, quindi ridurre la circolazione stradale delle auto e il riscaldamento degli uffici pubblici, perchè le rilevazioni dell'aria fatte dall'Arpa nel Comune di Alpignano, in questi giorni sono in netto peggioramento, ormai sono più di 7 giorni consecutivi che la soglia di 50 ug/mc si supera abbondantemente, bisogna prendere provvedimenti, non si prevedono precipitazioni fino a lunedì 19 Dicembre.

    http://www.regione.piemonte.it/ambiente/dwd/protocollo_antismog.pdf

    https://www.arpa.piemonte.gov.it/approfondimenti/temi-ambientali/aria/aria/semaforo-qualita-dellaria-pm10


    martedì 29 novembre 2016

    Consiglio Comunale del 29 Novembre 2016 - Risposte alle nostre Interrogazioni




                  

    •       Prima interrogazione del Movimento 5 Stelle:

    La Consigliera Antonia Bagnato espone l'interrogazione:

    Attualmente da parte dell’Amministrazione non si hanno notizie in merito alla situazione dei richiedenti asilo ospitati nel Centro d’accoglienza “Ex Parlapà”, e da canali non istituzionali, si viene a conoscenza di informazioni contrastanti sia sul numero degli ospiti, sia sul loro stato di ospitalità.
    Chiediamo quali siano gli sviluppi della situazione dei richiedenti asilo ospitati al Parlapà. Quale sia attualmente il numero effettivo di richiedenti asilo ad Alpignano. E l’esito della vicenda relativa alla Dimora800.

    Risponde all'interrogazione il Sindaco Andrea Oliva:

    L’hotel Parlapà dovrebbe ospitare un numero massimo di immigranti pari a 250, le richieste che avevamo fatto al prefetto era di un numero decisamente inferiore, ci siamo dovuti scontrare con quello che è il piano economico, cioè il piano che deve sostenere un costo economico dell’associazione, quindi il numero che noi avevamo richiesto che era di 120 unità, allo stato attuale non è stato possibile rispettarlo. Avevamo pattuito quindi un numero leggermente superiore di 150-160 unità , per far in modo che l’associazione riuscisse a sostenere i costi. Sono successe poi delle emergenze: non si erano preventivati questi numerosi sbarchi e il prefetto ha dovuto utilizzare le risorse per poter fronteggiare questa situazione e mi ha contattato  dicendo che temporaneamente avrebbe dovuto usufruire della struttura del Parlapà per affrontare l’emergenza.
    Il numero effettivo dei richiedenti asilo ad Alpignano è di 328 ospiti, di cui 293 sono ospitati al Parlapà.
    Per quanto riguarda la Dimora 800, come Sindaco mi ha messo in seria difficoltà la mancanza di collaborazione da parte del gruppo del Movimento 5 stelle perché, nel momento in cui abbiamo riunito la prima Commissione, avevamo evidenziato il merito della consigliera Bagnato, constatando una problematica all'interno della Dimora, che era evidente a noi, ai carabinieri e alla Prefettura. Successivamente all'incontro della commissione, siamo andati dal Prefetto, anche su richiesta  della Bagnato, e abbiamo concordato con la prefettura di verificare se c'erano le condizioni per far andare avanti la struttura, ed è stato pianificato il controllo. La brutta sorpresa è stata quella di ricevere la chiamata della prefettura, perché il controllo previsto per lunedì, è stato messo sui giornali il sabato precedente. Informazione che, essendo pubblica, ha messo me in grossa difficoltà, perché se io avviso prima una struttura che vado a controllare, tale struttura utilizzerà tutti i metodi per rimediare. Errore che non ha creato disagio, perché comunque la prefettura ha deciso di dimezzare il numero dei migranti  presenti al interno della struttura e successivamente valutare se ridurre ulteriormente il numero o di chiudere l’intera gestione.

    Riprende la parola la consigliera Antonia Bagnato :

    Aspettavamo come gruppo, un verbale riguardo l’incontro con il prefetto e tali informazioni non sono arrivate. Quindi, visti i tempi molto lenti della politica e considerando che questi ragazzi sono da gennaio in queste condizioni, non ci sembrava il caso di aspettare ulteriormente. Abbiamo quindi deciso di avvisare anche la popolazione che conoscevano le condizioni di questi ragazzi. A noi interessava informare i cittadini, non vedo sinceramente il problema , e comunque, questa signora sapeva che in ogni caso sarebbero andati prima o poi a controllare.
    Per noi vige il principio dell’informazione, e se siamo a conoscenza di qualcosa che riguarda un punto importante del nostro paese, ci sentiamo in dovere di comunicare ai cittadini quanto sta accadendo, e allora, poiché tutti sapevano di questa condizione, a maggior ragione penso che si dovesse agire in tempi abbastanza rapidi, perché stiamo parlando sempre di persone.

    La consigliera Antonia Bagnato si dichiara non soddisfatta della risposta ricevuta



    •  Seconda interrogazione del Movimento 5 Stelle:
    IL consigliere Cosimo Fabio Di Maggio prende la parola:

    Considerato che La società Neosis s.r.l. già a settembre consigliava una analisi al microscopio, visti i dati non proprio rassicuranti delle rilevazioni di settembre 2016. Nel mese di luglio 2016, si riceveva esito positivo all'accettazione del mutuo per i lavori di bonifica da eseguire nella scuola Rodari. Stando a quello che si raccontava durante la passata campagna elettorale, esistevano alternative per la sistemazione dei bambini della Rodari. Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta perché l’amministrazione non si è confrontata con i genitori dei bambini della Rodari sul da farsi. Perché non si è deciso di eseguire i lavori di bonifica dopo i risultati delle rilevazioni, posticipando l’apertura della scuola Rodari del tempo necessario per la bonifica. Se le rilevazioni fatte a cura dell’Arpa e SPreSAL/A.S.L. evidenziano presenza di fibre di amianto rilevanti nell'aria, procederete immediatamente alla chiusura della scuola e all’avvio dei lavori di bonifica?

    Risponde l'Assessore Maurizio Morra di Cella:

    Il 2 novembre sono state fatte delle analisi con un altro sistema, previsto dalla legge, L’analisi con il microscopio ottico a contrasto di fase, ha il vantaggio di essere economico e nel caso in cui questo genere di indagine avesse dato un risultato superiore alle 20 fibre, avremmo chiesto noi all'Arpa di fare  delle ulteriori indagini con la metodologia Sem,  dove un campione di Sem rilevato dall'Arpa costa 600 euro. Lì ne sono stati prelevati 5. 
    Non è corretta invece l’affermazione sulla Neosis, perché essa non dice da nessuna parte che i dati rilevati, non sono rassicuranti.
    I vari dati sono corretti, il massimo è 14.4 fibre a litro, valore del tutto inferiore a 20.
    Per riconoscere l’amianto, non ci sono alternative, si utilizza il Sem.  Detto questo, l’amministrazione non si è confrontata con i genitori della Rodari, perché non se n'è verificata la necessità . Abbiamo impostato il discorso con  lo Spresal, consegnandogli il materiale, che a fronte di questo, ha concordato con no, che la scuola poteva benissimo rimanere aperta. In più abbiamo  fatto i campionamenti dell’aria per la maggior sicurezza dei cittadini. .
    Non si è deciso di eseguire i lavori di bonifica, perché i passaggi fatti garantivano gli aspetti di sicurezza dei bambini, per cui non era necessario .
    Se l’analisi con il Sem dovesse evidenziare la presenza dell’amianto, non sarà una scelta dell’Amministrazione di chiudere la scuola, ma è la legge che ce lo dice.
    Sul perché non si sono iniziati i lavori prima di tutto il resto, ci sono una seria di motivi tecnici : tra questi, l’appalto dei lavori, che avrebbe comportato la chiusura della scuola tutto l’anno e abbiamo voluto evitare il disagio dei cittadini.

    Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:

    La Neosis non dice che le rilevazioni sono preoccupanti, lo diciamo NOI.
    Abbiamo visto i valori molto vicini al limite, ed è su questo che abbiamo ragionato, la parola limite. LIMITE è ciò che dice la legge, ma non è giustificabile per noi.  Siamo stati abituati in questi anni ad andare nelle scuole con presenza di amianto...C’è un limite di legge che dice, finché siamo al di sotto di questo limite va tutto bene, entriamo e non c’è nessun problema. Ma per noi NON è COSI. Basta una sola fibra per ammalarsi, quindi, secondo noi i limiti di legge non valgono, nel senso che usiamo la coscienza e quindi, faccio MEA CULPA come Consigliere, perché a luglio non sono stato in grado di contrastarvi, e anche IL MIO GRUPPO POLITICO si prende la responsabilità di questo. Ma da oggi non ci prendiamo più la responsabilità. Noi chiediamo  la chiusura immediata della scuola. Ci sono aule, in altre scuole, in grado di ospitare i bambini della scuola Rodari. Nel caso non si trovassero, si possono utilizzare strutture  comunali o chiedere ai comuni vicini disponibilità. Visto che abbiamo i soldi per fare questi lavori, indire un bando e bonificare la scuola, per noi non ci sono alternative. Non abbiamo intenzione di prenderci la responsabilità di mandare i bambini nelle scuole con l’amianto.

    Il consigliere Cosimo Fabio Di Maggio si dichiara non soddisfatto della risposta ricevuta

    •          Terza interrogazione del Movimento 5 Stelle:
    La Consigliera Antonia Bagnato espone l'interrogazione:

    Il Comune di Rivalta in data 18 ottobre 2016, inviava all’attenzione del Sindaco Oliva, l’invito per il seminario tecnico riguardante la Nuova Linea Ferroviaria Torino Lione tenutosi il 5 novembre 2016 presso la Sala delle Colonne del Municipio di Torino (protocollo n.ro 28/869)
    Considerato che una parte della cittadinanza alpignanese fa parte del Comitato Notav "La Gronda" ed anche alcuni membri del Consiglio Comunale si vedono dichiaratamente schierati contro l’opera in questione, si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta  sul motivo per cui tale invito non sia stato inoltrato agli amministratori comunali ed ai componenti del Consiglio Comunale, così come richiesto esplicitamente dal Sindaco di Rivalta, nonostante la rilevanza della tematica all’interno del nostro territorio e nonostante l’impegno di parte della popolazione per la difesa della Valle e dei propri diritti e se siano favorevoli o contrari alla Nuova Linea Ferroviaria Torino Lione.

    Risponde all'interrogazione il Sindaco Andrea Oliva:

    IL sindaco di Rivalta scrive una lettera, indirizzata al protocollo, con su scritto "gentili colleghi sindaci", quindi non era indirizzata personalmente a me. All'interno della lettera c’era scritto "contiamo sulla tua partecipazione e ti preghiamo di inoltrare l’invito alla tua giunta e ai consiglieri comunali". L’assessore Morra era informato di questo, purtroppo l’evento era sabato 5 novembre e avevamo altri impegni e non siamo potuti andare.  Ad altre attività di questo genere Morra ha già partecipato, però mi chiedo una cosa, facendo l’informatico ho poca carta e porto il PC con me e le comunicazioni destinate a me le vedo. Dal mio mandato a oggi ho analizzato 914 comunicazioni quindi, le attività sono molte e sinceramente scriverò al sindaco di Rivalta e in modo molto cortese, chiederò la cortesia di far lavorare gli uffici come dovrebbero lavorare. Se il sindaco di Rivalta avesse scritto Gentili sindaci , consiglieri e giunta,  l’ufficio protocollo  nel ricevere questo messaggio avrebbe affidato questo documento a tutti i consiglieri e  a tutta la giunta senza che fosse il mio compito. Io non voglio fare il presuntuoso , ma di fare il postino di qualcun altro sinceramente non ho voglia. Contatterò il sindaco di Rivalta e gli chiederò di essere più preciso in altre situazioni analoghe.
    Sul tema TAV, all’interno della nostra giunta e consiglieri comunali è un argomento che ha diverse opinioni tra noi, quindi non ci consideriamo né pro Tav ne no Tav.

    Riprende la parola la consigliera Antonia Bagnato:

    Accettiamo le scuse,  visto  che comunque era indirizzato al sindaco e all'assessore, anche se  sarebbe stato interessante che l’assessore avesse partecipato, perché quest’opera apparentemente ci sembra lontana, ma in realtà non è poi proprio così lontana.  E proprio perché alcuni di voi sono schierati  verso una direzione, sarebbe stato interessante la vostra partecipazione.
    Ancora una volta non c’è una presa di posizione da parte vostra su questo argomento.

    La consigliera Antonia Bagnato si dichiara non soddisfatta della risposta ricevuta

    •          Quarta interrogazione del Movimento 5 Stelle:
    Il consigliere Cosimo Di Maggio espone l'interrogazione:

    In una società democratica è universalmente riconosciuto quale principio irrinunciabile, promuovere la partecipazione dei cittadini alle questioni di pubblico interesse e in generale alla gestione della “cosa pubblica”, e considerato che: alcuni membri della maggioranza, nel 2013, seduti sui banchi dell’opposizione pretendevano questo servizio con l’interrogazione  in merito verbale 34/2013 Si interroga pertanto il Sindaco e la Giunta Se provvederanno in breve tempo a riattivare il servizio delle video riprese durante il consiglio comunale.

    Risponde all'interrogazione l’assessora Del Bel Belluz :

    Io ho abbastanza memoria delle cose che seguo e che faccio, e io questa pretesa delle video riprese sinceramente non la ricordavo e allora sono andata  a riguardami gli atti e sono andata ad ascoltarmi la risposta all'interrogazione del sindaco di allora e successivamente la mia. A me interessava capire se il servizio attivato avesse un’efficacia, dal momento che le video riprese da un po’ di tempo non erano accessibili, mi interessava capire quanti fossero effettivamente gli accessi, e quali costi aveva avuto quel servizio.  La risposta del Sindaco fu che, fino a quel momento gli accessi  da luglio 2011 a settembre 2013 erano stati 2017, significa che in 27 mesi avevamo avuto circa 74 accessi al mese, circa 2 accessi al giorno. Successivamente, il servizio è andato avanti a singhiozzo, per cui il punto è proprio questo, funziona o non funziona questo strumento? Sarei proprio curiosa di capire quali sono le fonti che portano a considerare ormai indispensabile  l’utilizzo dei social ad esempio nella vita pubblica e collettiva, io mi chiedo se partecipare ad un social network abbia la stessa valenza di partecipare come negli anni '60 ai collettivi studenteschi. Tante volte quelli che scrivono sui social, li vedi per strada e abbassano la testa, mentre sarebbe bello confrontarsi su queste tematiche quando ci si incontra.
    Noi abbiamo un’idea un po’ diversa di partecipazione, abbiamo anticipato gli orari per permettere una buona partecipazione e devo dire che i risultati sono soddisfacenti, visto la presenza di tanto pubblico. Per noi è importante il nostro progetto civico, abbiamo puntato molto sulla partecipazione, non necessariamente deve essere vincolata attraverso questi nuovi sistemi tecnologici che bisogna vedere quanti sono significativi e importanti. Sono importanti i circoli, il gazebo sotto le bandiere che a voi stanno molto a cuore. La ditta a cui era stato affidato il servizio di ripresa ha rinunciato il 22 ottobre del 2015, perché evidentemente i costi pur essendo molto elevati per loro non erano sufficienti, cioè quello che pagava il comune non era abbastanza a garantire l’efficacia del servizio.
    Il punto però che questi servizi hanno un costo abbastanza elevato, si parla di circa 590-600 euro a ripresa.
    Siamo disponibili a sentire delle vostre richieste e dei vostri progetti sul tema.
    Allo stato attuale le video riprese non sono previste.

    Riprende la parola il consigliere Cosimo Di Maggio:

    Noi, non abbiamo parlato di social network, abbiamo soltanto chiesto di avere questo servizio, soprattutto per le persone che non possono venire e dare la possibilità anche a loro di vedere quello che succede all'interno del consiglio... È importante dare questo servizio, sui costi sono d’accordo con voi , sono troppo elevati , bisogna cercare una soluzione alternativa, e cercheremo anche noi di informarci e di capire se ci siano soluzioni per riattivare questo servizio.

    Il consigliere Cosimo Di Maggio si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta


    giovedì 24 novembre 2016

    Lavori di rifacimento pavimentazione di via Riberi

    INTERROGAZIONE con risposta scritta.
    Oggetto: lavori di rifacimento pavimentazione via Riberi


    Interrogazioni per il Consiglio Comunale del 29 Novembre 2016

    INTERROGAZIONE con risposta verbale.
    Oggetto: Lavori di bonifica amianto nella scuola dell’infanzia G. Rodari


    INTERROGAZIONE con risposta verbale.
    Oggetto: situazione ospiti dei centri di accoglienza



    INTERROGAZIONE con risposta verbale.
    Oggetto: Mancata comunicazione riguardante seminario Ferrovia Torino-Lione

    INTERROGAZIONE con risposta verbale.
    Oggetto: video riprese del consiglio comunale

    mercoledì 9 novembre 2016

    Scuola dell’Infanzia G. Rodari - Monitoraggio fibre asbestiformi


    Tramite accesso agli atti abbiamo ottenuto copia delle rilevazioni dell’aria effettuate in data 08/09/2016, il campionamento è stato effettuato dalla Società Neosis s.r.l., presso la Scuola dell’Infanzia G. Rodari,  commissionata dal Comune di Alpignano, si deduce che:

    i riferimenti normativi indicati nella relazione e contemplati dalla normativa vigente, riguardano più espressamente ambienti di lavoro, in materia di protezione dei lavoratori all’esposizione di amianto durante il lavoro (i risultati non sono ancora disponibili).
    I valori di fibre aerodisperse (tra cui amianto), presenti all’interno del plesso scolastico in oggetto, vanno da un minimo di 11.5 ad un massimo di 14.4 ff/l, su una scala di 20 ff/l (valore massimo consentito).
    Nella stessa relazione viene poi consigliato di ricorrere all’uso della microscopia elettronica a scansione, per poter conoscere le reali quantità di fibre di amianto aerodisperse presenti nell’ambiente.
    In data 2 Novembre 2016, nel sito I.C. Alpignano, viene comunicato che, nella stessa giornata è stata eseguita un’indagine ambientale dell’aria ( a cura dell’Arpa e SPreSAL/A.S.L.) e successiva lettura con microscopio elettronico (siamo in attesa degli esiti).
    In considerazione di questo, ci domandiamo come mai non si sia provveduto da subito a questo tipo di analisi. La società Neosis s.r.l. già a settembre consigliava una analisi al microscopio.
    E se i valori dovessero risultare troppo elevati?
    Forse, sarebbe stato più opportuno fare a Luglio questo tipo di indagine.
    La nostra, non è un atto di accusa nei confronti dell’attuale Amministrazione, in quanto, la presenza di amianto nelle scuole Alpignanesi era ben nota anche alle passate Amministrazioni.
    Quello che ci preme sapere, è perché analisi più dettagliate e mirate, siano state eseguite solo a Novembre, dato che, almeno da quello che si raccontava durante la passata campagna elettorale, c’era più di un’alternativa alla sistemazione dei bambini della Rodari.
    Nel link qui sotto troverete la relazione completa:
    Nel caso specifico inoltre si rileva comunque che, seppur sotto il limite stabilito di 20 ff/L, la concentrazione di fibre è rilevante.


    mercoledì 2 novembre 2016

    Esposto sulla gestione Profughi ospiti nella struttura "Dimora 800"

    Con queste segnalazioni si vuole richiedere la verifica di tali testimonianze raccolte sul territorio affinché venga confermato il corretto funzionamento del suddetto centro di accoglienza, e rispettate le richieste del bando vinto dagli aggiudicatari.


    Ecco il link del nostro esposto:
    Segnalazioni Dimora800